| Consiglio comunale, l'opposizione continua la protesta |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 04 luglio 2002 | |
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Ancora una volta vuoti i banchi delle opposizioni - che pure si erano regolarmente presentate alla riunione preconsiliare dei capigruppo, ma ferme nell'atteggiamento di condanna della presunta illegittimità politica a governare dell'attuale maggioranza - ad animare il dibattito dell'ultimo consiglio comunale sono stati Paolo Ongaretto e Alfio Carli, consiglieri eletti nella lista di centro-sinistra che ha vinto le elezioni, tra la componente dei popolari, partito del sindaco Alberto Argentoni. Anche se continuano a ritenersi legittimi rappresentanti della maggioranza sono entrati in rotta di collisione, per comportamenti e prese di posizione giudicati non ortodossi, con i colleghi che già da due anni non li convocano più alle riunioni di gruppo e con lo stesso sindaco che da tempo ha revocato loro le deleghe: a Paolo Ongaretto quella dei tributi e ad Alfio Carli la delega a rappresentare il Comune nel consorzio dei Comuni del Bim (Bacino imbrifero montano). L'ultimo atto formale di allontanamento è stato scoperto all'ultimo consiglio comunale nel vedersi spostare di posto: le loro cartelline sono state messe all'estrema sinistra, il posto dei Ds. Alla richiesta di spiegazioni di Ongaretto il sindaco ha precisato: "È uno spostamento da non ritenersi spaziale, ma politico". Parato il colpo con serenità da parte di Ongaretto è stato Alfio Carli a replicare in forma polemica. "La vostra arroganza è inaudita - ha detto - come quella di avermi revocato la delega al Bim senza averne l'autorità essendo stato eletto dall'assemblea del consorzio. Abbiamo un Comune che è in una situazione disastrata a cominciare dalla viabilità: via Revedoli, strada Torre di Fine-Brian, strade in pineta, gli stessi marciapiedi di Ponte Crepaldo sono impraticabili. Tutto langue, perfino il campeggio comunale che avrebbe dovuto essere, fin dal 1995, il primo problema da risolvere secondo questa Amministrazione. L'arroganza è tale da aver portato l'opposizione a non frequentare più il consiglio comunale e a noi consiglieri di maggioranza di impedire un contributo attivo". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 04.07.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |