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Blitz al campeggio di carabinieri e vigili: extracomunitari controllati, due gią espulsi PDF Stampa
Scritto da Gianfranco Bedin   
venerdģ 24 maggio 2002

Su 13 extracomunitari controllati, 12 erano sedicenti clandestini, uno dei quali era colpito anche da un ordine di custodia cautelare per spaccio di stupefacenti. Č questo il risultato del blitz compiuto l'altra notte dai Carabinieri della stazione di Eraclea, in collaborazione con il Mucleo operativo e Radiomobile dell'Arma della Compagnia di San Doną di Piave e della Polizia municipale del centro balneare, al campeggio comunale dismesso "Marina di Santa Croce", la storica struttura ricettiva fondata da Marco Aurelio Pasti, a Eraclea Mare. Nella notte tra il 10 e l'11 maggio scorso, il campeggio era stato oggetto di un incendio che si era sviluppato nel vetusto edificio centrale, in alcuni bungalows e derelitte roulotte. Intervento dei Vigili del fuoco a parte, il ricco patrimonio di verde č stato salvato anche dall'umiditą, altrimenti il fuoco avrebbe provocato danni al ricco patrimonio naturale ddel centro balneare, considerato la piccola "Perla verde dell'Adriatico". L'ex campeggio, abbandonato da una decina di anni, era notoriamente frequentato da tempo da extracomunitari, che alloggiavano nelle fatiscenti strutture. Nel blitz della scorsa notte, i Carabinieri hanno controllato e fermato 13 extracomunitari multientici, in gran parte magrebini, algerini e albanesi. Dodici di questi, privi di documenti e permessi di soggiorno, erano clandestini. Tutti sono passati alla "verifica" dello Spis, l'apparecchiatura di polizia scientifica da qualche tempo in dotazione alla Compagnia di San Doną di Piave. Nel controllo č risultato che uno di questi, Samir Drissi, 42anni, algerino, era colpito da un ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Treviso per spaccio di stupefacenti. Il clandestino č stato arrestato e associato alle carceri veneziane. Gli altri undici extracomunitari clandestini, sono stati identificati, denunciati all'autoritą giudiziaria per invasione di terreno, violazione alle leggi sull'immigrazione, e accompagnati al Commissariato di Jesolo per i provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. Per due di loro č gią stato attuato il provvedimento di espulsione. I Carabinieri non escludono l'ipotesi che gli stessi, per futili motivi, per rivalitą o per altri motivi possano essere gli autori dell'incendio all'ex camping comunale di Eraclea Mare.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 24.05.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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