| Tutti i discendenti di Nano Brago'la |
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| Scritto da Egidio Bergamo | |
| martedì 30 aprile 2002 | |
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Si sono riuniti per la prima volta domenica scorsa ad Eraclea loro paese d'origine. Ed è stato sicuramente un avvenimento. Erano in ottanta. Sono i cugini, i nipoti e i pronipoti di Ferdinando Momentè, conosciuto come Nano Bràgo'la e di Giuseppina (Pina) Bagolin. Capostipiti di otto figli: Tommaso, già tenente dei vigili urbani di Roma e sette femmine: Anna (Nana), Elisa (Iséta). Giovanna (Guerina), Ada, Aquilina (Quina), Dora e Giselda. Viventi e arzille le ultime due, quasi novantenni, presenti al raduno. Sono giunti dalla Francia, da Roma, da Milano, dal Friùli e da diversi Comuni del Veneto. Per alcuni è stato il loro primo incontro ed abbraccio, per tutti una gioiosa festa, iniziata con la messa assistita nella parrocchiale S. Maria Concetta di Eraclea, celebrata dal parroco don Mario. È proseguita con un festoso banchetto in un noto locale della zona, durante il quale i cugini più anziani hanno ricordato i nonni e i genitori esaltandone virtù, sacrifici, fatiche e i buoni esempi. La bontà e la generosità di nonna Pina e la vita di lavoro e di guerre di nonno Nano. Nano Brago'la, classe 1888, è stato un personaggio conosciutissimo: sergente del I. Reggimento Granatieri, decorato di medaglia di bronzo al valore militare nella storica battaglia del monte Cengio, nella Grande guerra e cavaliere di Vittorio Veneto. Narratore suggestivo di battaglie e di atti eroici compiuti nella prima e seconda guerra mondiale e nella guerra della Libia. Nella vita civile, è stato stradino provinciale (ci teneva molto) lavorando lungo la Triestina Bassa, dal ponte di Eraclea alla Salute di Livenza, stimato e benvoluto dalle famiglie del fronte strada della sua tratta, dove non disdegnava il buon bicchiere di vino. È stato un primo raduno edificante, quello dei cugini Momentè, destinato a ripetersi a breve, ricolmo di ricordi rinverditi negli affetti delle loro mamme e di papà Tommaso, figli di Pina e di Nano Bràgo'la. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 30.04.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |