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Eraclea, sì al bilancio senza Patto di stabilità PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 27 aprile 2002

Strozzati dal patto di stabilità e dai tassi d'usura. Il consiglio comunale di Eraclea ha approvato il bilancio di previsione (assenti per protesta le minoranze al momento del voto) senza rispettare la condizione posta dal governo nell'ultima Finanziaria. "Abbiamo preferito - ha spiegato il sindaco Alberto Argentoni - seguire la via di un bilancio veritiero al taglio dei servizi o della loro privatizzazione". C'è da rilevare comunque che il mancato rispetto della norma, di non aumentare la spesa corrente oltre il 6 per cento rispetto il 2000, potrebbe essere solo momentaneo con un rientro sempre possibile in fase di assestamento, non potendo al momento rinunciare all'erogazione di servizi sociali e trasporti scolastici già programmati fino a giugno. Tra i più felici della scelta di non toccare i servizi erogati si è detta l'assessore comunale ai Servizi sociali, Patrizia Furlan, che può così continuare a gestire mezzo milione di euro in assistenza sociale. Stesso discorso vale per i 470mila euro necessari a far girare gli scuolabus. I più severi nel condannare la norma già denifita da più parti "strozza Comuni" sono stati gli assessori, Roberto Zucchetto ("manca una ratio perchè è irragionevole controllare la spesa trascurando l'entrata") e Gianni De Carli ("il governo scarica sui Comuni i propri problemi di disponibilità di cassa"), che mettono in evidenza gli aspetti antifederalisti nel condizionare le scelte dei Comuni verso la privatizzazione forzosa dei servizi: il patto di stabilità sarebbe stato infatti rispettato prevedendo di appaltare esternamente i servizi. Anche l'opposizione in consiglio comunale, pur in disaccordo, praticamente su tutto, conviene che il patto di stabilità è una scelta governativa criticabile seppur da rispettare. È però sui mutui a tasso d'usura, che il Comune di Eraclea continua imperterrito a pagare, che Graziano Teso (Civica per Eraclea) e alleati di minoranza hanno avuto buon gioco nel contestare la bontà amministrativa della maggioranza. Santina Zanin (Insieme per Eraclea) ha letto in consilgio comunale una mozione d'ordine, peraltro non votata, in cui impegna l'Amministrazione a rinegoziare i mutui usurai secondo la normativa in vigore e avviare le necessarie azioni di rivalsa e accertamento di responsabilità. Lo stesso assessore De Carli ha ricordato le sue sollecitazioni agli uffici per l'avvio della rinegoziazione dei mutui usurai.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.04.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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