| Chiesto il processo per Vallese |
|
|
| sabato 06 aprile 2002 | |
|
Non solo incendio doloso: anche molestie telefoniche, danneggiamenti, ingiurie e violazione di domicilio. E' il corposo elenco dei reati contestati dal pm Iuri De Biasi nella richiesta di rinvio a giudizio contro Franco Vallese, il quarantenne di Eraclea che nel giugno del 2001 appiccò il fuoco all'abitazione dell'ex fidanzata Ornella Dalla Bella, nel quartiere trevigiano di Selvana, distruggendo completamente l'edificio con tutto quanto si trovava al suo interno. Vallese, inchiodato alle sue responsabilità dalle ustioni al volto e alle braccia che si era procurato nel raid incendiario, si costituì a un ispettore del Commissariato di Jesolo prima di ricorrere al chirurgo plastico in una clinica mestrina. La sua era stata una vendetta per motivi di cuore: non sopportava l'idea di essere stato respinto da Ornella e aveva deciso di fargliela pagare con un gesto eclatante. Davanti al magistrato che lo ha interrogato durante le indagini, Vallese ha anche sostenuto di essersi sposato in America con la fidanzata trevigiana: un matrimonio, ammesso che sia avvenuto, senza valore legale in Italia ma al quale l'uomo aveva attribuito un'importanza vincolante. Prima di dare esecuzione al suo progetto incendiario, secondo il capo d'imputazione Vallese si sarebbe introdotto in un'altra occasione all'interno dell'abitazione di Selvana distruggendo tutti i mobili che aveva trovato sulla sua strada: per questo il pm lo accusa anche di danneggiamento e violazione di domicilio. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.04.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |