| Una farmacia per Ponte Crepaldo paese che conta 4 mila abitanti |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 26 marzo 2002 | |
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Una proposta di legge regionale per istituire una farmacia a Ponte Crepaldo, in deroga all'attuale normativa regionale. L'ha depositata in Regione Giampietro Marchese (Ds), su sollecitazione dell'assessorato ai servizi sociali del Comune di Eraclea. A proporre di seguire la via di un'apposita legge regionale, in analogia a quanto avvenuto per Villafranca di Verona, nel 1995, è stato lo stesso Marchese, membro della quinta commissione regionale, competente in materie sanitarie.In verità in Regione, attualmente, ci sarebbe presente, in fase istruttoria oramai da due anni, un procedimento, avviato dallo stesso Comune, che ha deliberato l'assunzione della nuova pianta organica delle farmacie, con la previsione appunto di una nuova farmacia a Ponte Crepaldo, ma questo è ostacolato dalla contrarietà dell'ordine dei farmacisti che sembra siano potentissimi e molto ascoltati a palazzo Ferro Fini.Purtropo Ponte Crepaldo pur essendo il secondo centro abitato del Comune e rappresentando di fatto una situazione particolarissima - ha 4 mila abitanti e dista oltre 3 chilometri dalla più vicina farmacia di Eraclea, raggiungibile solo percorrendo la trafficatissima provinciale jesolana, priva di pista ciclabile - soffre della conseguenza di un assetto urbano frazionato che vede i 12.440 abitanti del comune distribuiti prevalentemente in quattro centri distanti, dove però i due più vicini tra loro sono proprio Eraclea, il capoluogo, e appunto Ponte Crepaldo.Dovendo garntire un servizio farmaceutico alle lontane Torre di Fine e Stretti, centri pur più piccoli, Ponte Crepaldo si trova penalizzato dalla normativa che prevede una farmacia ogni 4 mila abitanti. Ecco quindi che serve una deroga alla normativa regionale del 1993, come è successo per Villafranca veronese. "La proposta di legge di Marchese sostiene l'assessore comunale ai servizi sociali, Patrizia Furlan - ha anche il merito di mettere alla prova la reale volontà federalista della maggioranza berlusconiana e di venire incontro all'esigenza primaria di un servizio sanitario diventato indispensabile". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.03.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |