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Un sofisticato innesco per la bomba all'autoscuola PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedģ 19 marzo 2002

Č sicuramente doloso l'incendio al deposito dell'autoscuola Accademia. Carabinieri e vigili del fuoco stanno collaborando per individuare la natura del combustibile che ha innescato l'incendio. Non sembra comuque essere stato il gasolio come si era sospettato inizialmente: troppa lento il suo processo di combustione per provocare un incendio di quelle dimensioni. Sono andati infatti in fumo un autocarro Mercedes e un pullmann granturismo Menarini, in dotazione all'autoscuola. Mezzi importanti che assieme alle 10 vetture Seat Alhambra danno il segno dell'importanza di un'autoscuola, affermata sia a Eraclea, dove opera in regime di monopolio, che a Jesolo dov'č nata e occupa un mercato di rilievo. Ma Giuseppe Filippi, il titolare, non č solo a capo di un'affermata azienda e presidente del Centro revisioni di Eraclea, fa anche politica come capogruppo consiliare della "Civica per Eraclea", oltrechč appassionato dirigente della squadra di calcio locale. Un altro aspetto da non trascurare č la via dove abita, via Interessati, al centro negli ultimi tempi di tensioni tra i residenti e le attivitą produttive e commerciali presenti. Pur in posizione defilata, nonostante il suo impegno politico, Filippi non ha fatto mancare l'appoggio alle iniziative dei residenti per migliorare la vivibilitą della via. Ma forse nč la politica, nč l'impegno sportivo, nč la sua residenza hanno a che fare con quanto č successo. Filippi č uomo moderato, non ha mai comportamenti eccessivi, tali da provocare un'azione cosģ cattiva nei suoi confronti. Ecco quindi profilarsi il dubbio che all'origine dell'incendio ci sia il racket delle estorsioni. Guarda caso a dicembre una bomba al plastico ha devastato l'Agenzia Universo di Eraclea Mare, un'altra delle aziende affermate di Eraclea, ora č la volta della bomba incendiaria all'autoscuola, confezionata con un innesco certamente sofisticato, ancorchč non ancora individuato. Dubbi e perplessitą, manifestate a suo tempo dallo stesso sindaco Alberto Argentoni, sempre pił sembrano diventare i fantasmi per i quali in riva al Piave ci si tormenta.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 19.03.2002
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