| Fuoco all'autoscuola di Filippi |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| lunedì 18 marzo 2002 | |
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E' stato probabilmente un incendio doloso a distruggere un autobus e un autocarro al deposito dell'autoscuola. Alcune macchie di gasolio per terra avrebbero un significato inequivocabile. E' stato proprio un brutto risveglio ieri mattina per Giuseppe Filippi, titolare dell'Autoscuola Accademia, con agenzie a Eraclea, Stretti, Jesolo e Ca' Savio, presidente del Centro Revisioni di Eraclea, interessi in politica (è capogruppo d'opposizione in consiglio comunale di Eraclea per la lista "Civica per Eraclea"), e nello sport (è dirigente factotum dell'Us calcio Eraclea). Come ogni domenica mattina Filippi si era alzato di buon mattino perchè lo attendevano tre ore di "teoria" all'autoscuola: dalle 9 alle 12. Appena messo il muso fuori casa, in via Interessati, le narici sono state però assalite dall'acre odore dell'incendio: l'autobus granturismo Menarini del 1989 e l'autocarro Mercedes del 1986, parcheggiati a ridosso dell'abitazione (nessuno dei due era assicurato), erano ridotti a carcasse fumanti. Nessun segno, per fortuna, dall'autorimessa dove erano ricoverate, chiuse a chiave, le 10 vetture Seat Alhambra dell'autoscuola. Lanciato l'allarme, i vigili del fuoco di San Donà sono arrivati quasi subito, ma ormai il fuoco aveva ultimato il suo lavoro distruttivo. Spento quel residuo d'incendio, ai vigili non è rimasto che constatare la presunta dolosità: alcune macchie di gasolio, individuate per terra, sarebbero il segno rilevatore dei residui del combustibile usato dalla mano del piromane. Spetterà ora ai Carabinieri di Eraclea e San Donà cercare di confermare i sospetti, individuare e perseguire i responsabili. Non sarà facile visti i molteplici interessi di Filippi, professionali ed extraprofessionali. L'incendio probabilmente è stato appiccato verso le quattro di notte, mentre sulla zona gravava una fitta nebbia: a quell'ora infatti sia Filippi che i vicini di casa hanno sentito, nel sonno, il rumore di scoppi, a cui tutti peraltro non hanno dato eccessiva importanza. Probabilmente la nebbia ha favorito, coprendola, l'azione criminosa. Il fatto che possa essere stato usato del gasolio, e colpiti solo i mezzi che si trovavano all'esterno, fa ipotizzare l'azione della piccola delinquenza, forse proprio un "dispetto"; ben più grave sarebbe stato infatti il danno se fossero andate distrutte anche le 10 Seat Alhambra. Eraclea non è nuova a questa azioni: nel recente passato vandali notturni si sono accaniti contro le auto di due assessori e contro le stesse auto dei vigili urbani. Ma Filippi esclude che possa essere stata la stessa mano. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 18.03.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |