| Eraclea, la rivoluzione in spiaggia |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 13 marzo 2002 | |
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Una spiaggia attrezzata al meglio, le concessioni estese ai limiti di legge, cioè le zone libere ridotte al minimo, e il principio che tutto quello che si usa va in qualche modo pagato. Anche Eraclea cerca di adeguarsi e fare il "salto di qualità". Per il nuovo piano particolareggiato dell'arenile, presentato a Ca' Manetti in una sala gremita di operatori, il Comune mette le idee, i privati i soldi (circa 2 miliardi) per realizzarle e la Regione la sabbia che manca (circa un milione di metri cubi). Dopo il trasferimento delle competenze, Eraclea è il primo Comune del litorale del Veneto Orientale, a recepire la normativa regionale per la gestione del demanio pubblico. È previsto lo smantellamento di tutte le attrezzature esistenti, in stato di degrado, con sostituzione e abbondante integrazione con opere e servizi: raddoppiano le aree date in concessione (da 20220 metri quadri attuali a 43320 con un incremento di 23100 metri, di cui 13500 per nuove concessioni e 9600 di ampliamenti delle esistenti; lo sviluppo della linea di frontemare concessionata aumenta di 705 metri a discapito del fronte mare libero); e raddoppiano quindi anche gli ombrelloni a pagamento che passano da 2600 a 5050, e i chioschi, da 5 a 9. Ancor più forte l'incremento programmato dei servizi: i bagni normali passano infatti da 16 a 24, e da 1 a 10 quelli per i disabili; gli spogliatoi da 12 a 44, con l'aggiunta di 10 per i disabili, prima inesistenti; decuplicano quasi le docce da 16 a 122. Tutte le strutture dovranno essere realizzate con criteri uniformi, soprattutto per quanto riguarda i materiali usati (si pensa a calcestruzzo allegerito) mentre per i colori sarà forse accolta la proposta del presidente della Gestur, Natalino Ostan. "È un piano ambizioso - ha detto l'assessore all'Urbanistica Roberto Zucchetto - e rappresenta l'ultima carta da giocare per puntare al definitivo rilancio della spiaggia di Eraclea Mare e qualificarla rispetto alle spiaggie vicine. È necessario però che per la realizzazione si formi un unico soggetto forte in grado di superare le attuali fratture tra Gestur, Cogest ed Eraclea turismo srl. Fortunantamente sembra che in vista dell'obiettivo comune del rilancio si stia creando un clima di sforzo unitario. Per il momento si è aperta la discussione sulle previsioni del piano in sè, in attesa del regolamento, uguale per tutti i Comuni del litorale, che è in fase di predisposizione da parte dall'ex comandante dell'Ufficio circondariale marittimo della Capitaneria di Porto, Marco Olivi. Un aspetto questo fondamentale, basti pensare ai problema del soccorso e del commercio ambulante. Termine per il definitivo decollo del piano è il 1 gennaio 2004, anche se già nel 2003 si potranno rilasciare estensioni e nuove concessioni. Per i prossimi due anni si devono quindi considerarare confermate le attuali concessioni. Permangono molti dubbi da chiarire riguardo l'effettiva realizzazione di un pronto soccorso, la congruità degli accessi al mare con il definitivo chiarimento sulla transitabilità e sosta di auto in zona vincolata e sull'arenile (Mariclea e Stabilimento Miramare); la strada di accesso al nuovo chiosco in zona Pasti. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.03.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |