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Presi dopo il colpo al ristorante PDF Stampa
Scritto da Gianfranco Bedin   
lunedģ 25 febbraio 2002

Altri due presunti "topi d'appartamento" sono finiti in manette. I Carabinieri della Compagnia di San Doną, che stanno controllando il territorio a tappeto, senza alcuna tregua, hanno inferto l'ennesimo colpo alla malavita organizzata, specializzata in furti negli appartamenti, negli esercizi pubblici e nelle autovetture in sosta. Nelle precedenti operazioni, oltre al recupero di refurtiva per diverse migliaia di euro, i militari dell'arma hanno sgominato una gang albanese (cinque uomini albanesi e una donna ucraina), con sede logistica a Caorle, che operava in tutto il sandonatese e portogruarese, quattro minori nomadi della ex Jugoslavia, oltre a un ligure e un campano, entrambi domiciliati in via Mazzini a San Doną. Vita dura, quindi, per la mala nel sandonatese, anche per l'attivitą preventiva messa in atto dai carabinieri che hanno potenziato i servizi in tutto il territorio. La conferma č venuta la scorsa notte, poco dopo l'una, a Eraclea Mare, dove sono finiti in manette due giovani albanesi, sorpresi in flagranza dopo il furto di un videoregistratore al ristorante "33 da Gianni", di Paolo Ongaro, in via dei Pini. Si tratta di Edmond Kuqi e di Roland Deruishi, 19enni, in regola con i permessi di soggiorno, residenti rispettivamente a Scorzč e Spinea ma di fatto senza fissa dimora anche se da qualche tempo si erano sistemati a Eraclea. Entrambi sono stati arrestati e associati alle carceri veneziane con l'accusa di furto. I carabinieri hanno effettuato una perquisizione anche nel loro appartamento, dove hanno rinvenuto altri videoregistratori, alcuni cellulari e orologi. Non č escluso che si tratti di refurtiva proveniente da altri furti compiuti dai due giovani nella zona. I militari stanno vagliando la loro posizione anche in merito ad eventuali legami con l'altra gang albanese finita in manette nei giorni scorsi scorsi nell'ambito dell'operazione "Notti sicure". In quest'ultimo caso, come detto, č stata recuperata anche numerosa refurtiva. Ieri i carabinieri hanno restituito a F.B., un elettricista di Musile, utensili e attrezzi vari che erano stati rubati dalla sua auto il 24 gennaio, del valore complessivo di circa 5.000 Euro.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 25.02.2002
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