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Fu incendio doloso aggravato PDF Stampa
Scritto da A. Z.   
sabato 19 gennaio 2002

L'inchiesta è chiusa: per il pubblico ministero Iuri De Biasi, che ha indagato anche sugli aspetti psichiatrici del caso, il quarantenne Franco Vallese, di Eraclea, deve rispondere dell'accusa di incendio doloso aggravato (un reato punito con la reclusione da 3 a 7 anni) per avere dato alle fiamme nel giugno scorso l'abitazione dell'ex fidanzata Ornella Dalla Bella, situata nel quartiere trevigiano di Selvana. Il fuoco, appiccato dall'uomo dopo avere versato sul pavimento dell'abitazione il contenuto di una tanica di benzina, distrusse completamente l'edificio con tutto quanto si trovava all'interno. Per questo, oltre alle responsabilità penali, nella vicenda ha un rilievo molto importante l'aspetto del risarcimento dei danni. Franco Vallese, inchiodato dalle ustioni al viso e alla braccia che si era procurato nel raid incendiario, si costituì a un ispettore del Commissariato di Jesolo prima di ricorrere agli specialisti in chirurgia plastica di una clinica mestrina. La sua era stata una vendetta per affari di cuore: non sopportava di essere stato respinto da Ornella e aveva deciso di "punirla" con un gesto eclatante. Il pm ha sottoposto l'indagato a una perizia medica che ne valutasse eventuali disturbi della personalità ma le conclusioni dell'esperto hanno escluso qualsiasi dubbio: Vallese sapeva ciò che stava facendo. L'inchiesta ha scavato anche nel passato del quarantenne veneziano, per accertare se potessero essergli attribuiti altri episodi incendiari, segnalati in precedenza da una donna che aveva presentato denuncia contro ignoti: su questo versante, però, non ci sarebbero prove sufficienti per ampliare le accuse a carico di Vallese.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 19.01.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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