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Sabbia, sale l'allarme PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 21 febbraio 2001

Per la sabbia che manca si sentono presi in giro. Amministratori e operatori turistici di Eraclea sono preoccupatissmi, disposti a salire in Regione a protestare. Nel frattempo è stato inviato a Palazzo Balbi un ordine del giorno del Consiglio Comunale in cui si chiede un immediato intervento della Regione: la prossima stagione balneare è a forte rischio. L'indice è puntato contro il Genio civile regionale accusato di non avere eseguito correttamente i lavori delle difese a mare. L'assessore regionale ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti, però, tranquilizza: "Il progetto di 16 miliardi per il grande ripascimento è già finanziato con delibera del 20 dicembre 2000. E per mettere in sicurezza la spiaggia quest'anno - spiega Giorgetti - sono a disposizione alcune centinaia di milioni, quota parte dei due miliardi stanziati per coprire l'emergenza che ha colpito tutto il litorale Veneto. Bisogna tenere conto che con questi interventi è la prima volta nella storia che la Regione interviene nelle difese del litorale". "Quando - ricorda l'assessore ai lavori pubblici Gianni De Carli -il precedente assessore regionale ai lavori pubblici Gaetano Fontana, è venuto a Eraclea con tutto lo staff regionale a presentare i lavori, era stato detto chiaramente che servivano almeno un milione di metri cubi di sabbia per rendere efficace l'intervento. Ora si dice che ne servirebbero 300mila, ma secondo il Genio Civile bisogna accontentarsi di 9mila, forse 18mila. Appena l'anno scorso il Genio stesso ne aveva garantiti 54mila, ridotti poi a 27mila, in gennaio. Invece di fare nove pennelli senza riempire i campi di sabbia era meglio procedere gradualmente a gruppi di 2/3 campi, così invece si è lasciato campo libero all'azione erosiva del mare". "È dal 30 maggio dell'anno scorso che i lavori sono fermi - constata Stefano Marchesan, presidente dell'Eraclea turismo srl l'azienda che cura il ripascimento a monte della diga - bisognava partire, come stabilito, fin da settembre. Sulla necessità di graduare l'intervento sono d'accordo con De Carli. Senza il cuscinetto di sabbia l'onda sbatte contra la mura e trascina nel ritorno la sabbia provocando buche profonde anche tre metri".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 21.02.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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