| Il maxi boom degli olandesi |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 17 gennaio 2002 | |
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Dopo il calo del 2000 è tornata a crescere nel 2001 la curva delle presenze turistiche: un più 5,7 per cento che quasi azzera il meno 6,2 registrato l'anno scorso rispetto al 1999. Un dato positivo, ma che deve essere attribuito esclusivamente alla clientela straniera (più 13,8 dei tedeschi, più 8,7 degli austriaci, con punte di crescita del 356 per cento degli olandesi, 130 dei danesi e 123 dei belgi) che, aumentando complessivamente di ben il 22,6 per cento, annullano il calo del 4,5 per cento registrato dagli italiani. A questo proposito è considerata preoccupante la perdita del 10.6 per cento di connazionali in luglio e del 6,5 in settembre. Ma se per il mese di mezza stagione si possono chiamare in causa fattori climatici, quest'anno è stato brutto mentre lo scorso anno è stato bello, il dato di luglio deve far pensare a motivi più seri, alla possibile diminuita capacità di attrazione della località balneare, oltrechè alla tendenza di acquistare casa dei turisti italiani fedeli, quota che così scompare dalle statistiche. Riguardo quest'aspetto c'è da rilevare la presenza di nuovi elementi di analisi presenti nelle tabelle elaborate dall'ente provinciale come il raffronto delle presenze negli ultimi otto anni. Si scopre così che Eraclea, nel 1995, ha contato presenze (denunciate) attorno al milione, mentre, dopo il crollo del 1996 (meno 37,3), la curva è stata altalenante attorno alle 500/600mila presenze senza però risalire mai verso il milione, nonostante un boom edilizio di enormi proporzioni e l'impressione che ci sia stato invece un reale aumento più che una perdita di presenze. "Il dato statistico va analizzato e interpretato - spiega il direttore dell'Apt Giuseppe Zuccon - con la tendenza dei turisti fedeli alla località di acquistare la casa a Eraclea Mare. Quasi tutti gli alloggi costruiti sono infatti seconde case e, non figurando i proprietari nelle statistiche di arrivi e presenze turistiche, il risultato è di una loro apparente minor presenza. Reale invece il dato dell'aumento della clientela dei paesi del nord Europa, olandesi in particolare. Questo va spiegato con l'iniziativa dell'azienda di promozione turistica di partecipare in questi Paesi a fiere e manifestazioni non specificatamente dedicate al turismo. In Olanda, dove le fiere dei fiori sono molto sentite, eravamo presenti, praticamente da soli". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.01.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |