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Se Marco Aurelio Pasti è stato il fondatore... PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 22 dicembre 2001

Se Marco Aurelio Pasti è stato il fondatore, Mario Boso di Eraclea Mare, ancor più di Gino Vigani, proprietario dell'Agenzia Europa recentemente scomparso, ne è stato l'imprenditore. La "Perla verde dell'Adriatico" fin dai primi anni Sessanta deve molto della sua immagine di spiaggia tranquilla per famiglie, alla sua iniziativa imprenditoriale e politica. Ora Boso è "solo" presidente dell'associazione albergatori, riconfermato giusto un mese fa, ma all'inizio degli anni Ottanta è stato assessore al bilancio e, per 4 mesi, anche facente funzioni del sindaco. Molte delle scelte politiche che hanno portato all'indiscriminata cementificazione, alla fungaia di doppie case, lo hanno visto protagonista. Recentemente sta tentando di riqualificare la località, dalla deriva della doppia casa in cui è caduta, propugnando invano la costruzione di alberghi. Non perde occasione per polemizzare e spingere gli amministratori comunali in carica a far rispettare la convenzione con i lottizzanti di Eraclea Mare sulla quota del 18 per cento di alberghi da costruire sul totale degli interventi. Ma solo agendo in prima persona è riuscito, con l'Hotel Steffy, a costruire finalmente, dopo anni, un albergo a Eraclea . Boso, come proprietario dell'Agenzia Universo ha in mano oltre il 50 per cento del mercato delle affittanze della località, e ultimamente ha deciso di rivolgersi all'est. Merito suo l'arrivo in massa a Eraclea Mare di cechi e slovacchi, considerati il futuro del turismo straniero, anche se ora l'agenzia punta di più sugli ungheresi, che per cultura sono più rispettosi della proprietà. In politica Boso nasce democristiano per diventare poi forzista: attualmente è una delle figure di spicco degli azzurri. Carattere forte e irruento: quando dice "no" è un "no" senza mezze misure. Ed è forse da questi "no" che si potrebbe trovare l'origine dei suoi guai. Come 17 anni fa quando, amministratore comunale, ebbe una disputa con il gestore di un chiosco in spiaggia, trovandosi poi a fare i conti con il "dispetto" di colpi d'arma da fuoco notturni contro le stesse vetrine oggetto oggi dell'attentato dinamitardo. E non è detto che sia un "dispetto" anche questa volta, magari da parte di chi lo conosce poco e mal interpreta l'irruenza del suo carattere. Qualcuno comunque non di Eraclea Mare: qui tutti lo conoscono e sanno che il suo carattere è solo una crosta. Non è un caso se la sua riconferma a presidente degli albergatori è avvenuta a larga maggioranza.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 22.12.2001
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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