| «Norme urbanistiche dubbie. Parere legale come autotutela» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 22 novembre 2001 | |
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"Sono decine gli incarichi legali assegnati dal Comune, dall'entrata in vigore del Prg nel 1993, per dirimere questioni sull'interpretazione delle norme urbanistiche". L'assessore ai lavori pubblici Gianni De Carli (Ds) torna sulla polemica, sollevata in consiglio comunale dalla Civica per Eraclea, per puntualizzare sulla prassi delle pratiche edilizie di difficile interpretazione. L'ultimo, che lo riguarda ha portato i Ds alla clamorosa protesta di abbandonare l'aula consiliare. In effetti il legale interpellato dal Comune ammette che il Prg in vigore nel 1998, prima della variante generale alle norme tecniche di attuazione, presentava "delle incongruenze che complicano ogni valutazione sulla richiesta di valutazione avanzata". Ecco qundi giustificata la richiesta del parere legale, dopo che la commissione edilizia aveva avuto dei dubbi. "Mai è stata fatta una richiesta di volumetria - precisa De Carli - che eccedesse quanto previsto dal Prg. In realtà la commissione edilizia ha avuto un comportamento contradditorio: un anno prima, nel 1997, ha approvato un piano volumetrico facendo un'interpretazione della normativa, diversamente si comportava un anno dopo al momento del rilascio della concessione edilizia richiesta. Bene ha fatto la commissione edilizia a chiedere un parere legale come autotutela". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 22.11.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |