| Ripascimento, polemica aperta |
|
|
| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 17 novembre 2001 | |
|
La sabbia promessa non arriva: il Comune torna alla carica con la Regione. Ed è di nuovo polemica. L'irrisolto problema dell'erosione marina, che la scorsa estate ha portato ad una raccolta di firme tra i villeggianti delusi di aver investito nella spiaggia di Eraclea, trova nell'assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianni De Carli, un esecutore puntiglioso delle loro attese. "L'assessore regionale Giorgetti - protesta De Carli - aveva promesso lo stendimento di almeno 20mila cubi di sabbia, che avrebbero potuto essere 50mila. E invece, niente. Dopo la sospensione estiva dei lavori, chiesta e ottenuta dagli operatori, la promessa fu che in autunno si sarebbero ripresi e, finalmente, completati i lavori. Nel frattempo continua l'azione erosiva del mare". Accuse che trovano l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, pronto alla replica. "L'atteggiamento degli amministratori del Comune di Eraclea - sostiene Giorgetti - è incomprensibile. La Regione per il litorale di Eraclea sta facendo uno sforzo enorme in termini economici e progettuali. Ribadisco che è inutile compiere un intervento di ripascimento in questa stagione. È assodato che in autunno le mareggiate svolgono il massimo dell'azione erosiva e quindi non vale la pena portare la sabbia adesso: l'intervento per essere efficace deve invece avvenire in primavera. Per Pasqua 2002, quindi, andremo a stendere quei 50mila metri cubi di sabbia programmati per l'estate scorsa, ma che non furono portati proprio su richiesta degli stessi operatori e amministratori di Eraclea, preoccupati di non disturbare le attività balneari. I 50mila cubi di sabbia stesi sull'intero arenile non risolveranno certo il problema del ripascimento, ma consentiranno di diminuire le pendenze e tamponare le situazioni più compromesse. Negli anni successivi, in virtù dell'accordo con il Magistrato alle Acque, potremo avere dal Consorzio Venezia Nuova, che opera di là del Piave, i rimamenti 300/500mila cubi di sabbia necessari per allungare la spiaggia di cento metri". "Sono stati gli stessi tecnici della Regione - replica De Carli - a sostenere, dopo le voragini aperte dalle mareggiate nello scorso autunno, che l'intervento di difese a mare per essere efficace deve essere completato con il ripascimento. Questo per poter spostare al largo le correnti marine litoranee e far sì che i nuovi pennelli realizzati, più lunghi e radi, possano svolgere adeguatamente la loro azione antierosiva. Stendendo invece, la prossima primavera, i soliti 50mila cubi di sabbia promessi per la scorsa estate, sull'intero fronte litoraneo, non si fa altro che ripetere, stando sempre alla valutazione dei tecnici della Regione, l'errore commesso in passato che ha permesso al mare di "mangiarsi" la sabbia che veniva via via stesa per tappare i buchi". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.11.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |