| L’associazione "i300" critica la candidatura di Graziano Teso da parte del Pdl |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 27 giugno 2009 | |
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Inizia così l'analisi impietosa del voto fatta da "i300" associazione politico culturale, che fa riferimento alla componente di An all'interno del Pdl, per un risultato elettorale, da un lato esaltante e dall'altro, a Eraclea, deludente sul voto di ballottaggio di domenica. Un'analisi contenuta in un volantino che si è già beccato un annuncio di querela da parte dell'avvocato Alberto Vigani, legale del sindaco Graziano Teso, per un'espressione metaforica, in verità poco felice, riferita al Palio di Siena, in cui si contesta la candidatura del primo cittadino di Eraclea. «Abbiamo sofferto questa amministrazione - sostiene l'associazione presieduta dal consigliere regionale Moreno Teso, cha a livello locale ha come referente Adriano Burato - come fosse un regime che reputavamo ingiusto, antipopolare ma abbiamo ancora più sofferto della frustrazione che si trattasse di un regime solido, forte, radicato e comunque difficile da abbattere». Un volantino che contesta la candidatura del Pdl, in primo tempo assegnata a Carlotta De Mauri di Torre di Mosto, di componente An, che fuori dalle divisioni interne in cui si dilania il Pdl di Eraclea, sarebbe arrivata in carrozza a sedersi in consiglio provinciale a Cà Corner nel superblindato collegio di Eraclea. Ma per spiegare il flop di Graziano Teso bisogna anche dire che la componente An di Eraclea sembra abbia sostenuto, in polemica con i vertici veneziani del partito, la candidatura di Riccardo Paro, candidato nella lista Zaccariotto che a Eraclea ha ottenuto il 17.4 per cento dei voti.
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Venice, Italy
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