| Furgone si schianta contro un platano, muore operaio |
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| Scritto da Marco Corazza | |
| mercoledì 24 giugno 2009 | |
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Come faceva abitualmente, anche ieri ha percorso la statale 14 alla guida del furgone della ditta per cui lavora. Giunto a Loncon di Annone Veneto verso le 6 e 30, in un tratto rettilineo della statale fiancheggiato da platani, l'uomo ha perso il controllo del mezzo. Il furgone ha così sbandato, finendo sul ciglio della strada e impattando con violenza contro un platano. Nello spaventoso urto il mezzo s'è capovolto, finendo poi nel fossato laterale. A lanciare l'allarme sono stati altri automobilisti in transito. Sul posto sono giunti i sanitari del Pronto soccorso con i Vigili del fuoco e i carabinieri del nucleo Radiomobile. I soccorritori hanno dovuto faticare non poco per estrarre lo sventurato da ciò che rimaneva dell'abitacolo del furgone. Trevisiol, nonostante l'urto era ancora vivo e le sue condizioni, inizialmente, non parevano gravissime. I sanitari si sono subito diretti con l'ambulanza verso l'ospedale di Portogruaro, dove però il quarantenne è giunto purtroppo cadavere. Non sono serviti infatti gli immediati soccorsi dei sanitari che hanno tentato in ogni modo di salvargli la vita. I carabinieri stanno ora vagliando cause e responsabilità di quanto è accaduto. In quel tratto di strada sono diversi gli incidenti, anche tragici, verificatisi nel corso degli anni. La notizia della tragedia è piombata in mattinata nell'azienda di costruzioni edili Summaghese, dove Trevisiol lavorava. «Fiorenzo era un ragazzo di un tempo – racconta commosso Giovanni Demo, titolare dell'impresa – era uno per bene di quelli che hanno due punti focali nella vita, la famiglia e il lavoro. Non c'è ne saranno altri come lui. Era il capo di una bella e brava famiglia. I suoi colleghi quando hanno ricevuto la notizia della disgrazia sono rimasti impietriti. Non sarà lo stesso lavorare senza di lui». Trevisiol era alle dipendenze della Demo Costruzioni da cinque ed era stato promosso capocantiere. Ieri mattina dove recarsi proprio a Summaga, dove stava seguendo i lavori per il rifacimento della piazza antistante l'abbazia benedettina di Santa Maria. Cordoglio profondo anche in via Croce, nella frazione di Stretti, ad Eraclea dove la vittima viveva. Li c'era la moglie di Fiorenzo Trevisiol che, nonostante il terribile dolore, ha dovuto spiegare ai due bambini di 8 e 10 anni che non potranno più abbracciare il loro papà.
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Venice, Italy
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