| Campeggio chiuso. L'opposizione chiede alla giunta un risarcimento |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 27 ottobre 2001 | |
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Per il progetto del campeggio, pagato e non realizzato, le opposizioni si rivolgono alla Corte dei Conti per ottenere un risarcimento dall'attuale giunta comunale e dall'ex capo dipartimento tecnico, architetto Luigino Murador. Il perdurare della chiusura del campeggio, ormai da dieci anni, è diventata la bandiera delle opposizioni per cercar di dimostrare la negligenza dell'attuale maggioranza. "La riapertura del campeggio - ricorda Paolo Ongaretto (Ppi) - fu il fiore all'occhiello della battaglia elettorale con cui Argentoni riuscì a diventare sindaco nel 1995". Nell'esposto le opposizioni ricostruiscono l'iniziativa di incaricare, per il progetto preliminare, l'ingegner Dei Svaldi, presentato e liquidato con 77 milioni di parcella. Il procedimento si è bloccato dopo un esposto alla Magistratura del Wwf che contestava l'infrazione di alcune norme urbanistiche. Lo stesso parere legale assunto dal Comune, nel giugno 2000, dall'avv. Massimo Carlin, confermava l'esigenza di cambiar tiro con la procedura amministrativa. Nulla però in questi due anni è stato fatto. Di qui l'iniziativa di chiedere un risarcimento: 77 milioni per il costo del progetto preliminare, 8 per le pubblicazioni e 560 di mancato introito per l'affitto di due anni non riscosso. A rispondere dovrebbero essere, secondo le opposizioni, l'originario responsabile del procedimento amministrativo, architetto Murador, e gli attuali membri della giunta comunale. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.10.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |