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«Meglio medico che sindaco» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
giovedì 25 ottobre 2001

Prima i pazienti poi i cittadini. Il dottor Alberto Argentoni, dovendo scegliere tra continuare a fare il sindaco e il medico di base, preferisce rispettare il giuramento di Ippocrate. Dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha dichiarato la decadenza del sindaco di Civitanova Marche, in quanto medico di base, anche per il primo cittadino di Eraclea si prospetta la possibilità di dover risolvere il problema della conflittualità tra carica politica e professione. «Se la sentenza della corte di cassazione dovesse essere applicabile anche a Eraclea - assicura Argentoni - sono pronto ad adeguarmi e lasciare la carica politica». Sostenuto da una lista di centro-sinistra, Argentoni è stato eletto per la prima volta nel 1995 con il 54 per cento delle preferenze e riconfermato nel 1999 con il 33 per cento. Il notevole calo di consensi è stato compensato dalla divisione delle opposizioni che si sono annullate a sostenere 4 diversi candidati sindaco. Oltre a fare il sindaco e il medico di base, Argentoni è presidente provinciale dell'Avis. A 44 anni di età sta esprimendo il massimo delle energie professionali e politiche. Soprattutto se si considera la difficoltà di sommare incarichi dovendo governare le non indifferenti problematiche di un comune come Eraclea, località balneare e realtà produttiva importante dell'entroterra di 97 chilometri quadrati e 13 mila abitanti. Fra i fastidi degli ultimi due anni si è aggiunto quello della guardia di finanza che sta setacciando ogni recondito angolo amministrativo della macchina comunale e che ha portato ad iscrivere nel registro degli indagati mezza giunta, sindaco compreso. «Faremo ogni possibile iniziativa - annuncia Maurizio Pavan, capogruppo della Civica per Eraclea - per far applicare anche a Eraclea la sentenza della Corte di Cassazione, stando alla quale Argentoni sarebbe stato ineleggibile fin dal 1995». «Probabilmente la sentenza di Civitanova Marche non è applicabile a Eraclea - sostiene invece Argentoni - in quanto le dimensioni dei due comuni sono ben diverse: 36 mila abitanti la città marchigiana e solo 13 mila per Eraclea ».

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 25.10.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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