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Allarme ad Eraclea: la spiaggia non c'è più PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 14 febbraio 2001

La spiaggia non c'è più, il mare l'ha portata via. A Eraclea Mare per scendere dalla diga sulla battigia ora serve una scala. In certi punti la voragine è alta più di 2 metri. In ogni caso impossibile pensare alla balneazione per bambini e anziani senza l'uso di apposite scale. La località balneare è in allarme: la stagione turistica è a rischio. Sotto accusa le eccezionali mareggiate di quest'anno. Ma l'indice puntato è soprattutto contro il Genio civile regionale, accusato di aver fatto un intervento sbagliato sulle difese a mare: invece di combattere l'erosione l'avrebbe favorita. Il Genio ha sostituito i vecchi pennelli di roccia lunghi 60 metri e distanti tra loro 80 metri, con altri più massicci e meglio lavorati (non massi buttati alla rinfusa, ma disposti a specchio per ottenere una superficie liscia praticabile senza pericolo), lunghi 135 metri e distanti tra loro 240. L'effetto estetico ottenuto è decisamente migliore: i campi più ampi hanno riaperto le originarie prospettive marine, e gli stessi pennelli ora sono camminabili senza pericolo penetrando più profondamente in acqua."L'intervento della Regione è fallito - protesta il presidente della Gestur, l'albergatore Natale Ostan - si doveva mantenere il progetto originario d'intervento che prevedeva pennelli lunghi 160 metri, e distanziati 160 metri tra loro. Invece, per risparmiare hanno ridotto la profondità e allargato i campi di mare a 240 metri, togliendo 2 pennelli ogni 3 anzichè 1 ogni 2. Non trovando ostacoli il male è pentrato portandosi via tutto l'arenile e creando la voragine. Gli albergatori sono preoccupatissimi, se non s'interviene al più presto con un ripascimento massiccio di sabbia rischiamo di perdere la stagione"."L'intervento sulle difese a mare non è fallito - spiegano all'ufficio del Genio civile regionale - non è stato semplicemnte completato con il ripascimento come previsto. Non è vero che il progetto orginario prevedeva una distanza tra i pennelli di 160 metri ed anche la lunghezza non era prevista in 160 metri, ma in 120. Confortati dal modello matematico elaborato da una società inglese specializzata, abbiamo mantenuto i campi larghi 240 metri e allungato, su loro consiglio, i pennelli di 15 metri, portandoli a 135 metri. Purtroppo come è successo lungo tutto il litorale veneto, quest'anno l'erosione, causa le eccezionali mareggiate, è stata particolarmente intensa. A questo punto non resta che completare l'intervento con un massiccio ripascimento di sabbia, come d'altra parte avevamo già previsto".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 15.02.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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