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Cocaina per spaccio. Patteggiano due anni PDF Stampa
venerdì 28 settembre 2001

Due anni di reclusione per un etto e mezzo di cocaina che avevano ordinato allo scopo di spacciarla sul mercato di Jesolo, San Donà ed Eraclea. È la pena patteggiata ieri da Antonio Poles, 49 anni, di Eraclea e Pantaleo Tamai, 50 anni, di Jesolo, davanti al giudice per l'udienza preliminare Licia Marino, che ha concesso ai due la misura degli arresti domiciliari, così come richiesto dai loro difensori, gli avvocati Stefania Pattarello e Giorgio Pietramala. I due erano finiti in carcere lo scorso febbraio, nell'ambito di un'operazione dei carabinieri, iniziata nel dicembre del 1999 con l'arresto di Gianfranco Traverso, 43 anni, detto "Ciola", di San Donà di Piave, successivamente condannato a tre anni e otto mesi di reclusione. L'uomo era stato fermato con la droga mentre si stava recando all'appuntamento con Poles e Tamai, ai quali avrebbe dovuto consegnarla. Nel corso delle indagini, che hanno porttao all'individuazione di numerosi consumatori, gli investigatori hanno scoperto che l'ordinazione avveniva in codice e la cocaina veniva indicata come "bottiglia di vino", nome che convenzionalmente corrispondeva ad una quantità di dieci grammi.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 28.09.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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