| Processo Ecocentro contro il sindaco Teso. Sfilano i testimoni |
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| sabato 28 giugno 2008 | |
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Il processo è stato poi rinviato al 14 ottobre. Teso e Ramon sono accusati di aver autorizzato, attraverso un'ordinanza d'urgenza emessa nel luglio del 2005, l'utilizzo di un'area di circa seimila metri quadrati nella zona industriale di Eraclea, per lo stoccaggio e il travaso di rifiuti solidi urbani. Tale ordinanza, secondo il pm Gava, sarebbe stata firmata senza l'acquisizione del dovuto parere tecnico e sanitario in riferimento alle possibili conseguenze ambientali, e senza giustificare i motivi di urgenza che motivavano l'adozione di un provvedimento d'urgenza. Quell'area, secondo la procura, era inadatta ad ospitare una discarica in quanto sprovvista di un manto di impermeabilizzazione e di un sistema di raccolta del percolato. La gestione del cosiddetto ecocentro fu affidato alla società Alisea, la quale subentrò nel servizio, nel maggio del 2005, alla società Asvo alla quale il Comune revocò anticipatamente la convenzione. Il sindaco e il dirigente, assistiti dagli avvocati Alessandro Veronese, Massimo Malvestio e Leopoldo Giori, hanno sempre respinto ogni accusa, rivendicando la legittimità degli atti amministrativi, e si dicono sicuri di riuscire a provarlo attraverso documenti e testimonianze che verranno assunte nelle prossime udienze. La Provincia di Venezia si è costituita parte civile con l'avvocato Sebastiano Tonon per ottenere il risarcimento dei danni ambientali subiti.
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