| Gestione della spiaggia, Teso è preoccupato |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 28 maggio 2008 | |
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Dopo l'ordinanza del Tar Veneto che ha accolto il ricorso del Cogest sulla incompatibilità della società del Comune per riassegnarla al secondo classificato (il Cogest), si apre infatti uno scenario del tutto nuovo, e per certi verso imprevisto sul futuro della gestione dell'arenile. Dei due storici consorzi (Gestur che faceva capo agli albergatori e Cogest agli affitta ombrelloni) infatti, che hanno gestito nel tempo la spiaggia di Eraclea Mare, il Cogest è certamente il più piccolo. "Certamente vigileremo - continua Teso - a difesa dell'utente della spiaggia che le clausole contrattuali vengano rispettate. E qui c'è da augurarsi che non nascano nuovi contenziosi. Faccio notare che prima di indire i bandi per le concessioni demaniali e accettare la partecipazione dell'Ati della Patrimoniale, alla quale tutti gli operatori di Eraclea Mare erano stati invitati, avevamo avuto rassicurazioni dai nostri legali che questo era assolutamente possibile. Da questo punto di vista siamo fiduciosi del giudizio del Consiglio di Stato". Ma oltre alla questione Cogest, anche due gruppi consigliari di opposizione su tre protestano per la mancata partecipazione della maggioranza al consiglio comunale straordinario, convocato su loro iniziativa per adeguare lo statuto della Patrimoniale (Eps) al decreto Bersani. "Premesso - sostiene il primo cittadino Teso - che in merito c'era il parere tecnico negativo del responsabile dell'Ufficio e che nessun membro della minoranza ha partecipato alla riunione di commissione consigliare, prevista dal regolamento, prima della seduta consigliare in cui l'assessore competente avrebbe spiegato il perchè era incongrua la convocazione del consiglio, ma perchè mai come maggioranza avremmo dovuto ritornare a parlare di statuto della Patrimoniale a suo tempo discusso in ben due sedute consigliari?".
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