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Scuole, lavori in ritardo. Gli appalti sotto accusa PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
giovedì 20 settembre 2001

Agibilità degli edifici scolastici e ritiro delle deleghe ai consiglieri di maggioranza dissidenti al centro del dibattito del consiglio comunale che ha visto il rientro quasi completo delle opposizioni. Il sindaco Alberto Argentoni nel dare la notizia della protesta dei genitori di Ponte Crepaldo (ieri terminata con il rientro alle lezioni) ha fatto il punto della situazione sul travagliato appalto dei lavori di restauro all'edificio della "Fabio Filzi". Anche in questo caso, come era già successo per la scuola media Da Vinci, aver optato per un appalto unico miliardario (la cifra dei lavori è di un miliardo e 200 milioni), non sembra aver giovato. Sia l'impresa di Siracusa che ha iniziato i lavori alla "Da Vinci" che quella di Isernia per la Filzi, entrambe attratte dall'appalto miliardario, non hanno mantenuto gli impegni sui tempi d'esecuzione e sono andate incontro alla rescissione in danno dell'appalto. A patire in modo insopportabile sono state le attività scolastiche costrette in spazi angusti e lontani: le aule delle terze, quarte, quinte elementari di Ponte Crepaldo sono state ricavate nell'edificio scolastico di Torre di Fine. I lavori alla Filzi dovevano terminare a giugno, siamo in settembre e l'opera è arrivata complessivamente a metà: praticamente finite le aule (mancano serramenti, allacciamento alla centrale termica e battiscopa), ma con la palestra ancora da iniziare. A preoccupare i genitori è l'esasperante lentezza con cui procedono i lavori, poco rassicurante anche in prospettiva dell'inizio del prossimo anno. Il sindaco ha condiviso le preoccupazioni e i motivi della loro protesta e ha manifestato l'impegno per superare l'impasse che ha scogli burocratici non indifferenti: dopo la rescissione del contratto, bisogna eseguire uno stato di consistenza e quindi procedere con un nuovo appalto. Tempi biblici, insomma. Critiche sullo stato degli edifici scolastici in generale sono arrivate da Mario Seccafien (Lega Nord) che ha rilevato in particolare il riverbero acustico in sala mensa, le sporgenze della scala d'emergenza e lo "sgretolamento" dei muri vicino al battiscopa nella nuova scuola elementare del capoluogo. Graziano Teso (Civica per Eraclea) ha invece criticato lo stato di gestione dell'assessorato e l'ufficio dei lavori pubblici. Sempre su sollecitazione di Teso il sindaco ha informato il consiglio comunale di aver revocato la delega ai tributi a Paolo Ongaretto e la delega alla commissione sovracomunale Bim a Alfio Carli, entrambi consiglieri eletti nella lista di maggioranza, ma da tempo con posizioni indipendenti.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 20.09.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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