| Anche ieri niente scuola |
|
|
| Scritto da Fabrizio Cibin | |
| mercoledì 19 settembre 2001 | |
|
Secondo giorno di protesta per i bambini della scuola elementare di Ponte Crepaldo. Dopo la manifestazione davanti al palazzo municipale del capoluogo, si è ripetuta con un'assenza dalle lezioni la protesta degli alunni, ma sarebbe meglio dire dei loro genitori, della frazione di Eraclea. Niente scuola per il secondo giorno consecutivo, in attesa di sapere come l'amministrazione comunale intenderà gestire la problematica del plesso scolastico, per poi decidere eventuali nuove iniziative. La situazione è legata alla ristrutturazione della struttura di Ponte Crepaldo, che doveva essere completata per l'inizio di quest'anno scolastico. Già durante l'autunno-inverno i genitori avevano fatto presente, tra riunioni e iniziative varie, che c'era più di una sensazione sul buon esito dei lavori. Di fronte alle promesse del Comune portarono in qualche modo pazienza. Ma giovedì scorso la tegola, ovvero la conferma dei loro sospetti: i bambini non potranno andare a scuola nella struttura di Ponte Crepaldo ("ci è stato detto per problemi con la ditta", hanno riferito i genitori) perchè il cantiere è ancora aperto e i lavori non sono stati completati. Ergo: le prime due classi faranno l'anno scolastico nella elementare di Eraclea, le altre tre a Torre di Fine, con conseguenti disagi anche per i plessi ospitanti. "Per ora - hanno riferito ieri le mamme - interrompiamo momentaneamente la protesta e oggi, mercoledì, i bambini andranno a scuola. Aspettiamo di sapere quello che il sindaco ci dirà giovedì o venerdì e poi decideremo". Intanto i venti della protesta stanno per soffiare anche sul funzionamento dei pulmini. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 19.09.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |