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Santa Margherita con Eraclea? C'è anche chi pensa all'autonomia PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 13 febbraio 2001

"E perchè non fare "Livenzuola", comune a vocazione turistica per risolvere i problemi del litorale tra Piave e Livenza?". Alle avance di S. Margherita che vuole unirsi a Eraclea, c'è chi risponde rispolverando una vecchia idea dell'inizio degli anni '80: fare un comune del litorale che comprenda Eraclea Mare, S. Croce, Duna Verde, Prà delle Torri, Villaggio San Francesco e S. Margherita. "Sbagliano a S. Margherita - sostiene l'albergatore Natale Ostan, presidente della Gestur - a volersi unire a Eraclea: un comune con anima agricola che vede in Eraclea Mare un'appendice a mare, estranea agli interessi amministrativi prevalenti. Meglio invece costituire, dentro l'isola racchiusa a est dalla Livenza, a ovest dal Piave e a nord dai canale Brian e Revedoli, un'entità amministrativa autonoma basata esclusivamente su un'economia turistica. A S. Margherita c'è un turismo moderno basato sulla nautica, niente a che vedere con quello vecchio stampo di Caorle, mentre noi di Eraclea Mare abbiamo un impronta simile a quella di Duna Verde: un turismo basato sul verde e la cura della natura. Insomma la nuova realtà avrebbe tutte le caratteristiche di omogeneità".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 14.02.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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