| Bagni nei container, per Boso inaccettabili le scuse del sindaco |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 20 aprile 2008 | |
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"Il sindaco - sostiene Boso - dovrebbe non solo scusarsi davanti ai suoi concittadini ed in particolare agli operatori turistici. Ricordo che durante l'autunno-inverno-primavera gli operatori turistici hanno portato in Europa l'immagine di Eraclea Mare con il suo arenile attrezzato per l'estate 2008, come aveva pubblicizzato il Comune nei cartelloni di benvenuto, con la promessa di cabine consone ad una spiaggia che è chiamata alla concorrenza non solo delle località limitrofe del litorale veneziano ma dell'Europa intera. Non ci sarebbe da stupirsi che qualche operatore turistico sia costretto a fare causa al Comune perché il suo ospite, in particolare di nazionalità tedesca, a sua volta l'ha chiamato in causa". "E ce ne vuole - continua Boso - per sostenere che è colpa della lungaggine dei bandi, quando è l'amministrazione stessa a dover dettare i tempi per l'assentimento delle concessioni demaniali. Chi ci governa continua a non capire che la programmazione per la stagione estiva inizia tra luglio e agosto dell'anno precedente. Perché l'amministrazione Teso non ha indetto i bandi ancora nel settembre/ottobre 2007? Va inoltre considerato il non poco costo di questi famosi bandi, se si considerano i costi degli onorari per le consulenze, dell'avvocato Carlin, prima, ed oggi del professor Fracanzani. Meglio sarebbe stato mantenere le vecchie strutture, invece di smantellarle, che pur essendo sicuramente obsolete svolgevano la loro funzione senz'altro meglio, qualora ristrutturate, degli attuali container. Con le vecchie cabine Eraclea Mare aveva ottenuto la bandiera blu con i container invece forse la perdiamo. A livello europeo nemmeno contemplano che i servizi igienici di una spiaggia siano in container di cantiere".
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