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Denunciata per truffa falsa funzionaria dei servizi sociali PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 18 aprile 2008

ImageSpacciandosi funzionaria dei servizi sociali era riuscita a farsi consegnare del denaro come "prestito d'urgenza" a favore di persone in stato di necessità. Una truffa ben congegnata, messa segno a Eraclea, ma anche in altri comuni del territorio, che sfruttava buona fede e disponibilità ad aiutare di chi viene coinvolto dalle istituzioni. E non solo nel Veneziano visto che sulla donna veneta, S. F. di 26 anni, beccata in flagranza di reato, ovvero con le banconote vere appena intascate, precedentemente fotocopiate e verbalizzate, la Polizia Locale di Eraclea, protagonista della brillante operazione giudiziaria, sta svolgendo indagini per verificare se abbia messo a segno colpi analoghi anche in altre località.

Di certo la donna, che è stata denunciata a piede libero, aveva dimestichezza con i meccanismi dell'assistenza sociale erogata dai comuni ed era in possesso di tante e tali informazioni di servizio da far presumere il coinvolgimento, forse inconsapevole, di altre persone all'interno degli uffici sociali del territorio. Nell'ultimo caso, che le è costato il fermo e la successiva denuncia a piede libero, la donna si era spacciata per una nota funzionaria dei servizi sociali del Comune di Eraclea. Dopo aver contattato telefonicamente la vittima, raccontava la storiella, imitando abilmente la voce, di un suo presunto impedimento di servizio, essendo a casa per malattia, e di essere quindi impossibilitata ad intervenire subito direttamente d'ufficio in aiuto alla persona in stato di necessità. Dopo tale premessa partiva la richiesta del falso funzionario di "anticipare" una certa cifra da consegnare ad un'addetta che sarebbe passata a ritirarla a domicilio. E se la vittima avesse sospettato qualcosa all'eventuale telefonata in Comune avrebbe trovato conferme sull'effettiva assenza per malattia del vero funzionario. Quando la Polizia locale di Eraclea è stata messa in allarme dagli stessi uffici del Comune, è scattata l'operazione che ha previsto alcuni giorni d'indagine prima di far scattare la trappola per incastrare la truffatrice. Le banconote da consegnare sono state così fotocopiate e verbalizzate per poter dimostrare la corrispondenza dei numeri di matricola. E così quando la truffatrice è uscita dall'abitazione delle vittime con le banconote appena intascate è stata fermata dal comandante della polizia locale e da un agente vestiti in borghese.



Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.

 

 

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