| I bagni restano nei container |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 09 aprile 2008 | |
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Quest'anno saremo solo in grado di garantire un maggior numero di blocchi di servizi igienici rispetto all'anno scorso che, per quanto realizzati all'interno dei poco estetici container, sono a norma, e comunque decisamente meglio delle vecchie cabine". A concorrere per le concessioni demaniali, oltre alla Associazione temporanea d'impresa (Ati) della Patrimoniale con le aziende che rappresentano il ricettivo della località balneare del Comune, c'era, per il bando relativo alla parte centrale dell'arenile, anche la Cogest, il consorzio degli ombrellonisti. La Patrimoniale si è aggiudicata anche questa concessione con 79 punti rispetto ai 76 attribuiti alla Cogest, che però ha già annunciato il ricorso al Tar. Un ricorso che si aggiunge a quello dell'anno scorso, senza richiesta di sospensiva, quando la commissione aggiudicatrice bloccò per "mancanza di chiarezza", a parere del Cogest in modo "Illegittimo", l'assegnazione della concessione agli ombrellonisti che avevano vinto. Un contenzioso poi sospeso, per l'incombere della stagione estiva, che comunque portò alla precarietà dei bagni nei container. Per il bando di gara delle concessioni demaniali di quest'anno, la Cogest fin da subito aveva obiettato, in base all'ultimo decreto Bersani, sulla legittimità della Patrimoniale del Comune di partecipare ad una gara d'appalto pubblico, chiedendone l'esclusione. Tentativo che è stato respinto. Ora sarà il Tar a decidere se una società a capitale pubblico può partecipare ad una gara d'appalto. Resta il fatto che comunque vada a finire, anche quest'anno, la spiaggia di Eraclea Mare, pur avendo tutti i servizi di legge (salvataggio, pulizia) vivrà senza poter avere il massimo nel campo dei servizi igienici.
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