| Baccichetto e Stefanetto: distretto sanitario sotto accusa |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 04 aprile 2008 | |
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Nell'interrogazione si mette in evidenza che "da oltre due mesi la sede del distretto il giovedì è chiusa e che la chiusura un giorno alla settimana aggiunge disservizio ad una struttura già pesantemente depauperata. Ci risulta infatti che la presenza del dipartimento di prevenzione sia praticamente virtuale, avendo trasferito i servizi presso la struttura di Jesolo. Inoltre l'attività del Servizio infermieristico è ridotta per l'insufficienza del personale operante, nonostante la buona volontà e la disponibilità degli operatori. I tempi d'attesa per i prelievi si sono enormemente dilatati e molti anziani sono costretti a recarsi fuori sede per l'esecuzione di accertamenti".Benvegnù spiega che "il Distretto del Litorale ha 4 sportelli amministrativi per il pubblico, uno per ciascuna sede comunale, ma disponendo di sole quattro unità a tempo indeterminato e un precario, che funziona da jolly, per assicurare le assenze programmate basta la concorrenza di un'assenza per malattia o non programmabile, perchè si debba chiudere forzatamente uno sportello; ciò ha motivato la mia proposta di diminuire nelle sedi meno popolose e con meno prestazioni le aperture per un giorno alla settimana". E alla domanda dei due consiglieri su come "garantire i servizi indispensabili come l'integrazione dell'attività ambulatoriale specialistica e di base, il servizio di continuità assistenziale; e come garantire un livello minimo di erogazione di servizi alla popolazione di Eraclea ", il direttore del dipartimento da un lato rimanda il ripristino di alcuni servizi, come quelli consultoriali, "alla ristrutturazione edilizia prevista", mentre per l'altro, il punto prelievi, "lo sviluppo è condizionato al reintegro, spero a breve, di alcuni turn-over infermieristici".
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