| A fuoco l'auto di un imprenditore |
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| Scritto da Davide De Bortoli | |
| giovedì 03 aprile 2008 | |
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Le operazioni di spegnimento hanno tenuto impegnati i Vigili del Fuoco di San Donà e Jesolo per circa due ore, intervenuti con due mezzi asp ed autobotte. Non si esclude la matrice dolosa del gesto, anche se non vi è stato il ritrovamento di fonti di innesco e sostanze infiammabili. Le indagini sono svolte dai Carabinieri del nucleo di San Donà di Piave, giunti sul posto con una volante, disponendo il sequestro del mezzo. Si tratta del secondo incendio notturno accaduto in località Ponte Crepaldo: all'inizio dell'estate dello scorso anno ad andare a fuoco era stato il fuoristrada Toyota di Adriano Buratto, segretario di Alleanza Nazionale di Eraclea. L'auto era parcheggiata nella piazza davanti alla chiesa."Non credo che i due fatti siano collegati - ha detto Buratto - anche se sono molto preoccupato dal ripetersi di atti come quello che ho subìto ma il gesto sembra essere stato compiuto da gente proveniente da fuori. Allora avevo attaccato pubblicamente le infiltrazioni mafiose nel territorio ma non ci sono prove che riconducessero a mandanti in tal senso. Il susseguirsi di questi episodi ci fa pensare".L'escalation di violenza nella località ha interessato anche il sindaco Graziano Teso che soltanto una ventina di giorni fa in un'assemblea pubblica nella stessa località aveva denunciato atti di vandalismo compiuti nei suoi confronti, dopo aver subìto lo scorso anno la distruzione del vigneto e il furto dell'auto.
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