| Stefanetto: «Viabilità e vivibilità possono convivere» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 28 marzo 2008 | |
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Dietro alle ragioni di sicurezza, l'Amministrazione difende un progetto che rischia di compromettere la vivibilità di un centro urbano, già fragile sul piano delle relazioni sociali e quelle economiche. Ovviamente non sottovalutiamo i problemi della sicurezza stradale e di tutti gli accorgimenti che possono essere adottati per rendere più sicure le nostre strade, ma troviamo che ci sia un uso pretestuoso di tali problemi, se poi la soluzione diventa punitiva per l'intera frazione". "Infatti - continua Stefanetto - non si capisce perché, sui 60 chilometri di estensione della provinciale 42, solo sui 420 metri del centro di Ponte Crepaldo si debba realizzare un'aiuola spartitraffico, continua che 'taglia in due il centro'. Perché non si vuol prendere in considerazione una soluzione tipo La Salute di Livenza? In fondo i due centri si somigliano, hanno le stesse caratteristiche e allora perché non adottare una soluzione analoga, più rispettosa delle necessità di transito e di vita civile dei cittadini?". Auspichiamo che la Provincia di Venezia operi un ruolo di mediazione, affinché la risistemazione della viabilità nel centro di Ponte Crepaldo trovi la giusta risposta alle esigenze di sicurezza e a quelle di vivibilità della frazione".
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