| Distretto sanitario nel degrado, è polemica |
|
|
| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 27 marzo 2008 | |
|
I locali sono piccoli e fatiscenti e più di qualche volta gli anziani che non sono in grado di essere autonomi e non possono spostarsi in auto fino al distretto di Jesolo, sono costretti ad attendere in piedi sotto la pioggia visto che l'atrio d'attesa è troppo piccolo, non ci sono sedie e fuori non c'è neppure una tettoia per ripararsi. Ma è mai possibile che per fare un semplice prelievo si debba attendere almeno un mese anche se di mezzo c'è la persona anziana". Da questo punto di vista il distretto di Eraclea soffre il fatto che i prelievi sono rigorosamente contingentati ed eseguiti un solo giorno la settimana: il venerdì. La precarietà dei locali e dell'erogazione dei servizi del distretto sanitario di Eraclea è testimoniata anche dal trasferimento di alcuni ambulatori a Jesolo, come quello famigliare (ginecologico), spostato ancora un anno fa per il degrado dei locali di Eraclea. Sarcastico il commento di Stefano Stefanetto, capogruppo di "Eraclea con amore": "Da quando il sindaco Graziano Teso è diventato presidente della Conferenza dei sindaci della Sanità - commenta - mai a Eraclea la sanità ha funzionato così male e il distretto ha versato in condizioni cosi precarie". "Il distretto sanitario - replica il sindaco Graziano Teso - è in una situazione che abbiamo ereditato dalla Giunta di centrosinistra di Alberto Argentoni che ha governato Eraclea per 9 anni, quando Stefanetto era segretario dei Ds. Per questo il programma delle opere pubbliche per il 2008 della mia amministrazione prevede un investimento di svariati milioni di euro in cui è previsto l'ampliamento e la ristrutturazione del Municipio, con interventi radicali di ristrutturazione, messa a norma e adeguamento anche dei locali del Distretto sanitario al pian terreno. In particolare per il distretto la spesa sarà di oltre 600mila euro, a fronte di un contributo dell'Asl di poco più di 200mila euro, che comunque abbiamo chiesto d'integrare".
|