| Busato: «Il boulevard non è la soluzione idonea per Ponte Crepaldo» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 19 marzo 2008 | |
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"I boulevard francesi - spiega Busato - sono una soluzione urbanistica che nel passato (primi del '900) è stata applicata in città con problematiche di viabilità su strade con lunghezza chilometrica e con larghezza di minimo 50 metri circa; attualmente una simile progettualità viene applicata solo in zone residenziali senza esercizi commerciali ovvero in casi di siti commerciali in città e metropoli, non certo in strade ad una corsia per senso di marcia con esercizi commerciali e in paesi di piccole dimensioni come Ponte Crepaldo; inoltre con l'apertura del terzo ponte sul Piave il traffico sulla provinciale è in diminuzione. Non si capisce come si possa pensare che le chiusure commerciali potranno dare tono e vivibilità alla località di Ponte Crepaldo". "Riguardo alle accuse di politicizzazione del Comitato Crepaldoviva riconfermo - dice ancora Busato - che si tratta di un'aggregazione libera ed indipendente da qualsiasi partito o fazione. Il comitato è inoltre formato da concittadini residenti e commercianti e non da soli commercianti. C'è stato a questo proposito un unico incontro giuridicamente formalizzato, nell'autunno 2007, tra il sindaco ed il Comitato, in cui sono state formalizzate dai suoi rappresentanti le richieste di modifica allo stato progettuale definitivo. Successivamente il sindaco ha incontrato il comitato parrocchiale, ma non il comitato dei residenti. Non ci risulta infine esistere alcuna relazione della polizia locale che parla per quel tratto di strada di un centinaio di incidenti anche con vittime, in vero esiste un rapporto statistico che indica in 79 sinistri ed un investimento nella Via Triestina bassa, dal 1999 ad oggi".
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