| Duecento vecchie bombe in un terreno agricolo |
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| Scritto da Marco Corazza | |
| mercoledì 16 gennaio 2008 | |
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Le voci che in un campo di via Braida Seconda c'erano quei residuati bellici giravano infatti da tempo. Il 30 dicembre è così giunta la segnalazione negli uffici di viale Cadorna a Portogruaro. Il vicequestore Gianpaolo Palmieri lo scorso weekend ha effettuato il sopralluogo con gli artificieri della Polizia. Nel campo, a ridosso delle abitazioni, sotto circa 40 centimetri di terra sono riemersi una dozzina di proiettili da mortaio lunghi una trentina di centimetri. "Risalgono alla prima guerra mondiale - hanno confermato gli agenti - sono austriaci e tutti perfettamente conservati. Dalle verifiche nel terreno, ci sarebbero almeno 200 pezzi, tutti racchiusi in confezioni. Per questo supponiamo che in quel luogo ci sia stato una sorta di magazzino, o forse un nascondiglio". "Molti residuati bellici delle prima guerra li abbiamo trovati in tutti i campi di Stretti - racconta un anziano agricoltore della zona - alcuni erano vere mine anti uomo, composte da orologi o pentole che in questo modo catturavano l'attenzione della popolazione, ignara del rischio che correva di saltare in aria. Moltissime di quelle negli anni passati sono state gettate nel vicino canale Brian. Solo negli ultimi anni sono state raccolte e consegnate alle forze dell'ordine che le hanno fatte brillare". "Sarà un problema bonificare quel terreno - afferma il capo di Gabinetto della Prefettura di Venezia, Pietro Signoriello - non trattandosi infatti di un ritrovamento occasionale, si dovrà operare con una bonifica sistematica. Essendoci così tanti ordigni, toccherà alla proprietà risanare il campo, con l' ausilio dell'Esercito". Intanto la Polizia, in nemmeno dieci metri quadrati, ha già trovato è asportato dodici proiettili, delimitando l'area. "Intanto - ribadisce il Capo di Gabinetto - ieri mattina ci siamo riuniti per decidere il da farsi a Torre di Mosto. Sommersa nel fiume Livenza abbiamo rinvenuto un'imbarcazione austriaca della Prima guerra. Ora stiamo programmando gli interventi per la bonifica. Non sarà semplice. Dobbiamo ancora verificare se nell'imbarcazione ci sono munizioni. Per questo abbiamo già sollecitato la Marina militare di Ancona". |