| «Occorre far cambiare marcia a Eraclea Mare» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 13 gennaio 2008 | |
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"Se è vero - sostiene il primo cittadino - che una gestione di tipo famigliare della Eraclea Turismo era fuori dal tempo, soprattutto nel paragone con la Patrimoniale che dopo appena un anno dalla sua costituzione è riuscita a gestire in modo ordinato e controllabile i parcheggi con un utile di 28mila euro per il Comune, mai visto con l'Eraclea Turismo, è altrettanto vero che solo questo non basta. A cominciare dall'assetto urbanistico della località dove bisogna chiudere al più presto con le 'favelas': basta con la politica speculativa delle seconde case che ci ha portato dentro questa sorta di baraccopoli. Fra poco parte Valle Ossi ed è necessario cogliere l'occasione per far cambiare marcia a Eraclea Mare, per ridefinire e cambiare target a questa realtà che ha enormi potenzialità da esprimere sotto l'aspetto ambientale. L'aver operato per farle conquistare la bandiera blu va in questa direzione". "Dopo aver chiuso la partita urbanistica del centro di Eraclea Mare - spiega Teso - bisogna guardare ad occidente, verso la riqualificazione del Mort e l'area alle sue spalle, Valle Ossi appunto che, come ha sentenziato il Consiglio di Stato accogliendo il ricorso del proprietari privati, deve potere completare l'iter urbanistico. Su una cosa posso quindi impegnarmi: a Valle Ossi non ci saranno 'favelas', ma insediamenti turistici di qualità elevata. A beneficiarne sarà tutto il movimento turistico". Ma al momento però la spiaggia deve fronteggiare la spada di Damocle dell'azione revocatoria rispetto ai provvedimenti del liquidatore della srl, il dottor Murer, che non si sarebbe opposto alla revoca della concessioni demaniali. Si prospettano, così, per l'apertura della prossima stagione turistica, non poche complicazioni sul fronte della gestione della spiaggia. "I bandi per le concessioni demaniali - replica il primo cittadino - sono già stati indetti, come quelli per i due nuovi chioschi, per i quali oltretutto è previsto di assegnarli non a titolo gratuito, come era stato in precedenza. E con l'assegnazione delle concessioni demaniali partiranno anche i lavori per le opere infrastrutturali". |