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Si fa sempre più incandescente il clima sul fallimento della Eraclea Turismo srl PDF Stampa
venerdì 11 gennaio 2008

Image"Un'azienda decotta che doveva essere chiusa prima". E' questo il primo giudizio lapidario del sindaco Graziano Teso per commentare la dichiarazione di fallimento dell'Eraclea Turismo srl da parte del Tribunale di Venezia. Sul fronte giudiziario la notizia è che il curatore del fallimento nominato dal Tribunale, la dottoressa Letizia Manzini, di origine eracleense, ha rinunciato all'incarico. Intanto le opposizioni politiche hanno annunciato che promuoveranno, nei confronti del prossimo curatore, un'azione "revocatoria" dei provvedimenti assunti dal precedente, Murer, nel suo compito di liquidatore, in particolare per la presunta "svendita" dei beni della srl alla Società Patrimonio Eraclea, di proprietà del Comune, prima del pagamento dei debiti, oltre ad un'azione di responsabilità nei confronti del sindaco Teso e del revisore dei conti della società.

In sostanza si contesta la vendita sottocosto da parte della srl, che è una società mista con l'82 per cento di quote comunali, ad un società interamente comunale con danno presunto per la parte privata. Il sindaco Teso dimostra comunque tranquillità. "Il mio rammarico - sostiene - è di averne tentato il rilancio, quando sono diventato sindaco nel 2004, cercando di rendere legale una società che non aveva sede e viveva di una conduzione, pur volenterosa, ma di stampo famigliare. Purtroppo hanno pesato come macigni i soci privati scelti a suo tempo non puntando sull'associazionismo come Ascom o Confesercenti, nell'impostazione cioè della Jesolo Turismo, o con un bando pubblico, ma tra gli amici degli amici operatori il cui obiettivo era da un lato scaricare i costi della gestione della spiaggia e dall'altro impadronirsi del campeggio. Il risultato sono stati tanti bilanci gonfiati da crediti inesigibili a danno della srl e vantaggio di alcuni operatori, vedi Gestur". Di opinione diversa Osvaldo Cesaro (Impegno per Eraclea). "Sono deluso e amareggiato - sostiene - come cittadino e amministratore. Il 21 dicembre dell'anno appena concluso il dottor Murer ha portato i libri contabili della società in Tribunale per il fallimento e il 28, quando si è tenuto il consiglio comunale per il bilancio il sindaco Teso non ha sentito il dovere di informare l'assemblea. E' stata una scorrettezza molto grave. Come irresponsabile è stato il sindaco nell'aver sperperato denaro pubblico con l'assunzione di un super manager, pagato profumatamente, che ha contribuito ad affossare l'Eraclea Turismo. Altro esempio di questa inefficacia amministrativa, la costituzione della nuova Società Eraclea Turismo e Servizi, totalmente pubblica gestita come una ditta privata che si è impantanata su una palude, un carrozzone mangiasoldi pubblici attraverso i nuovi amministratori che escono dalla porta del consiglio comunale (il riferimento è al presidente della Patrimoniale, Antonio Franceschetto) ed entrano dalla finestra della società Eraclea Patrimonio e Servizi con compensi faraonici. Non parliamo poi delle consulenze dei progetti pagati con parcelle fuori ogni limite e decenza, senza gare di evidenza pubblica, contravvenendo alle più elementari regole di trasparenza".


Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.

 

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