| In vendita il campeggio comunale, perplessa l'opposizione |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 30 dicembre 2007 | |
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Importante infatti è stata la delibera d'indirizzo sulla vendita dei beni comunali che ha permesso da un lato di non toccare le aliquote delle tasse (Ici, Irpef) e programmare importanti investimenti (ampliamento ex Municipio, nuova scuola elementare di Stretti, piazza di Ponte Crepaldo) senza ricorrere a mutui. Una politica di realizzo sul patrimonio comunale, soprattutto per il Campeggio Marina di Santa Croce, che ha trovato nella discussione consigliare un fuoco di sbarramento soprattutto da parte del gruppo "Impegno per Eraclea". "Giù le mani dal campeggio - ha ammonito Osvaldo Cesaro - chiameremo la cittadinanza a referendum. Anche perchè cè il rischio che si ripeta l'esperienza del campeggio Porto Felice con la svendita di terreni alla Natura Invest con un danno erariale di oltre un milione di euro". Anche il leghista Giancarlo Rossi "da sempre contrario all'alienazione dl patrimonio pubblico", temendo il pericolo di una svendita, ha proposto "eventualmente di procedere attraverso una permuta appunto per evitare la dispersione del patrimonio pubblico". Il gruppo "Eraclea con amore" se per l'alienazione del campeggio ha dimostrato disponibilità chiedendo però garanzie sulle destinazioni delle risorse introitate ha espresso preoccupazione per gli altri beni posti in vendita: le due aree di Eraclea Mare di 10mila e 14 mila metri, già a standard pubblico e resi edificabili. |