| «Farmacia di Ponte Crepaldo, quanto tempo perso» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 27 dicembre 2007 | |
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Dopo avere affittato i locali e avviato i lavori di adeguamento normativo l'Amministrazione del tempo, non riconfermata alle elezioni del 2004, dovette cedere l'iniziativa alla prima Amministrazione Teso il cui primo provvedimento fu la revoca a maggioranza - votarono contro tutte le opposizioni - delle delibere consigliari istitutive del servizio. Una scelta fatta in forza dei pareri dei legali del Comune rispetto ai dubbi di legittimità sull'iter amministrativo. Lo stesso Alberto Argentoni, pur dichiarandosi consapevole dei rischi disse: "Potrebbe anche essere stata una forzatura, ma certamente la battaglia doveva essere combattuta fino in fondo: voglio vedere chi ha il coraggio di chiudere la farmacia una volta che è stata aperta". Il sindaco Graziano Teso nel commentare la sentenza della Corte Costituzionale ha ricordato come la sua amministrazione a malincuore fosse stata costretta ad assumere quel provvedimento di revoca anche perchè era la prima volta che le forze politiche si dividevano sulla questione. A questo proposito bisogna ricordare che tutte le istituzioni pubbliche, ai diversi livelli, hanno sempre assunto all'unanimità i provvedimenti a favore dell'istituzione della farmacia di Ponte Crepaldo. "Una nuova farmacia a Eraclea è tanto più necessaria - sostiene la Furlan - anche perchè quella del capoluogo è di difficile accesso per i disabili, e con una viabilità e parcheggio impossibili. Va dato atto ai provvedimenti di liberalizzazione assunti dall'attuale governo se si è creato un clima che ha consentito alla Corte Costituzionale di esprimersi come si è espressa. In attesa che si arrivi ad una liberalizzazione anche dei farmaci da ricetta ora l'amministrazione comunale di Eraclea è necessario si prepari ad avviare subito l'apertura della nuova farmacia di Ponte Crepaldo". |