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Calo dei turisti? Crescono le polemiche PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 28 novembre 2007

ImageCrollano le presenze turistiche (secondo i dati Apt) dell'otto per cento in un anno, e sulle cause, oltre alla reale dimensione statistica, scoppiano le polemiche. Gli operatori puntano il dito da un lato su precarietà e ritardato avvio dei servizi in spiaggia e dall'altro sulla strategia urbanistica che ha consentito la speculazione edilizia a discapito dell'insediamento turistico specializzato, ad iniziare dagli alberghi rimasti troppo piccoli. Di certo, secondo l'assessore provinciale al Turismo Danilo Lunardelli, la colpa è principalmente della "mancanza d'identità della località balneare, e non per problemi d'accesso viari che forse vanno meglio segnalati".

E se Santina Zanin, assessore comunale al Turismo e vicesindaco, parla di "sgomento" per i dati negativi, il sindaco Graziano Teso, infiamma l'incontro contestando a tutto campo numeri, criteri e modalità di rilevamento di arrivi e presenze: non sarebbero infatti, per il primo cittadino, solo 532mila le presenze turistiche di Eraclea, ma almeno il doppio. Ovvero le presenze di circa una dozzina d'anni fa, quando le statistiche dell'Apt parlavano di oltre un milione di presenze, seppure sommate a quelle dell'entroterra che comunque non ha mai superato le 200mila presenze. A questo proposito, bisogna concedere a Teso una certa competenza di giudizio, visto che fino agli inizi degli anni '90 è stato presidente dell'Apt di Eraclea. Ed anche se si guarda allo sviluppo di seconde case, a Eraclea Mare, un vero boom che in pochi anni ha incrementato a dismisura la ricettività dell'extra alberghiero composto da appartamenti e case a schiera, ci si dovrebbe trovare di fronte addirittura ad un aumento di presenze turistiche. "In realtà - ha spiegato Paolo Ruzzene, presidente degli albergatori - nelle prime due decadi di giugno la spiaggia non era pronta, i servizi igienici precari, il manto stradale in pineta era inesistente, gli alberghi inadeguati, e poi - ha aggiunto - basta costruire nuovi appartamenti che fanno Ici, ma anche spese". "Il grande male di Eraclea Mare - ha detto Natale Ostan, in rappresentanza Ascom - è soprattutto la speculazione edilizia: c'è un bisogno disperato del suo contrario, di un piano urbanistico che punti all'edilizia turistica specializzata e alla riqualificazione dell'arenile". Sarebbe comunque valido il discorso per il quale, chi prima villeggiava in albergo o affittando un appartamento ora ha comprato casa e sparisce così dalle statistiche.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 28.11.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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