| Calo dei turisti? Crescono le polemiche |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 28 novembre 2007 | |
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E se Santina Zanin, assessore comunale al Turismo e vicesindaco, parla di "sgomento" per i dati negativi, il sindaco Graziano Teso, infiamma l'incontro contestando a tutto campo numeri, criteri e modalità di rilevamento di arrivi e presenze: non sarebbero infatti, per il primo cittadino, solo 532mila le presenze turistiche di Eraclea, ma almeno il doppio. Ovvero le presenze di circa una dozzina d'anni fa, quando le statistiche dell'Apt parlavano di oltre un milione di presenze, seppure sommate a quelle dell'entroterra che comunque non ha mai superato le 200mila presenze. A questo proposito, bisogna concedere a Teso una certa competenza di giudizio, visto che fino agli inizi degli anni '90 è stato presidente dell'Apt di Eraclea. Ed anche se si guarda allo sviluppo di seconde case, a Eraclea Mare, un vero boom che in pochi anni ha incrementato a dismisura la ricettività dell'extra alberghiero composto da appartamenti e case a schiera, ci si dovrebbe trovare di fronte addirittura ad un aumento di presenze turistiche. "In realtà - ha spiegato Paolo Ruzzene, presidente degli albergatori - nelle prime due decadi di giugno la spiaggia non era pronta, i servizi igienici precari, il manto stradale in pineta era inesistente, gli alberghi inadeguati, e poi - ha aggiunto - basta costruire nuovi appartamenti che fanno Ici, ma anche spese". "Il grande male di Eraclea Mare - ha detto Natale Ostan, in rappresentanza Ascom - è soprattutto la speculazione edilizia: c'è un bisogno disperato del suo contrario, di un piano urbanistico che punti all'edilizia turistica specializzata e alla riqualificazione dell'arenile". Sarebbe comunque valido il discorso per il quale, chi prima villeggiava in albergo o affittando un appartamento ora ha comprato casa e sparisce così dalle statistiche. |