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La Lega chiede più sicurezza PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 20 novembre 2007

ImageRonde padane anche a Eraclea. La Lega Nord per «fronteggiare la crescita della microcriminalità e il senso di insicurezza, oltre alla sfiducia nelle istituzioni che avrebbe portato alla rinuncia da parte dei cittadini colpiti a presentare denuncia alle forze dell'ordine», lancia una serie di iniziative. Oltre alle ronde padane, già all'opera da alcune settimane, stasera, in consiglio comunale, convocato per le 20, sarà discussa e votata la mozione presentata dal leghista Giancarlo Rossi, in cui è prevista l'istituzione "anche nel nostro territorio, tra le deleghe degli assessori, quello della sicurezza, in modo tale che ogni cittadino possa trovare il referente a cui sottoporre le proprie preoccupazioni e richieste e diventi un punto d'incontro con le istituzioni oltre ad un impegno nel potenziare la vigilanza anche nelle ore notturne e soprattutto di formalizzare un incontro con le forze dell'ordine, per avviare una discussione sul problema della sicurezza e dell'immigrazione sul nostro territorio".

Sostiene infatti la mozione della Lega Nord: "Si percepisce un forte disagio per lo stillicidio di furti e tentate effrazioni nelle abitazioni oltre ad altri fenomeni di microcriminalità; la presenza sempre più numerosa di stranieri genera nei cittadini uno stato di insicurezza che, se non governato può dare origine a stati d'insofferenza che possono trasformarsi in fenomeni d'intolleranza; allo stato delle cose, non è percepita la presenza delle istituzioni nel contrastare il fenomeno delittuoso e ciò diminuisce la fiducia dei cittadini nella possibilità che questo sia arginato". Nel frattempo ecco le ronde padane. "Nell'attesa di risposte concrete da parte dell'amministrazione comunale - spiega in una nota Lorenzo Franceschetto, segretario della sezione di Eraclea della Lega Nord - è partito anche sul territorio di Eraclea il progetto 'Veneto Sicuro', soprattutto durante le ore notturne, cercando di far fronte alla negligenza dell'Amministrazione comunale sulla sicurezza. Si tratta di volontari che circolano sul territorio comunale armati di telefonino e pronti a segnalare alle forze dell'ordine movimenti o persone sospette".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 20.11.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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