| Imprenditore chiede i danni alle Poste |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 01 novembre 2007 | |
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"Solo quando ho protestato perchè mi hanno tolto la luce per il mancato recapito della bolletta - spiega Pizzuto - sono riuscito ad avere dall'ufficio postale la corrispondenza arretrata, circa un chilogrammo e mezzo di roba che ho portato ai carabinieri. Non è possibile lavorare cosi. Ora le Poste ci devono pagare i danni". Ma per il momento dalle Poste di Venezia sono arrivate solo le scuse. "Purtroppo - spiegano all'ufficio veneziano relazioni esterne dell'azienda - la B&B si trova in via Cime, una strada di campagna poco conosciuta dai portalettere di Eraclea che stanno sostituendo nel servizio recapito il collega di Ponte Crepaldo assente per malattia. Ci siamo perciò scusati con l'utente per i disguidi che ha subito. Confermiamo che in linea di massima il servizio di recapito nella frazione sta tornando alla normalità". Non a breve invece sono previsti interventi per dotare Eraclea di un ufficio postale adeguato ai numeri che sviluppa. Pur oggetto di critiche e contestazioni, seguite da petizioni, per la scarsità dei parcheggi, l'angustia degli spazi interni e la mancanza di dispositivi di gestione delle attese, l'ufficio postale del capoluogo non figura in lista di attesa per qualche intervento migliorativo. |