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Schiacciato dalle ruote del trattore PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 09 ottobre 2007

ImageMuore schiacciato dalle ruote del trattore mentre assisteva ai lavori di raccolta delle barbabietole. Elio Barzan, 85 anni, agricoltore pensionato di Ponte Crepaldo è morto dietro casa, tradito dal suo amore per la terra. Appena dopo pranzo, alle 13.45, gli uomini dell'Associazione nazionale bieticoltori di San Dona di Piave, avevano appena iniziato l'estirpatura delle barbabietole, partendo proprio dal campo dietro, in via Sette Casoni 26.

Il trattore munito di estirpatore aveva già messo al sole un primo quantitativo di barbabietole che il trattore munito di cassone al seguito stava accumulando sulla prima piazzola. Ed è proprio facendo la manovra di retromarcia verso la piazzola che il trattorista raccoglitore non si avvede dell'anziano che stava assistendo i lavori di raccolta. Un attimo e le enormi ruote del trattore passano sopra il corpo, schiacciando busto e torace. Probabilmente la morte è stata istantanea. Di certo quando di lì a poco arriva il dottor Renzo Baccichetto, medico di base di Ponte Crepaldo, non può che constatare la morte dell'anziano agricoltore. Tutto si svolge così rapidamente, dalle grida di allarme degli operai, alla chiamata del medico da parte del figlio Giuseppe, intento in lavori dentro casa. Dall'ospedale di San Donà arriva poi l'ambulanza del pronto soccorso, i cui sanitari pure constatano la morte già avvenuta, e i carabinieri della stazione di Eraclea che si sono presi carico degli accertamenti del caso, assumendo come primo provvedimento il sequestro del trattore. La salma dell'anziano pensionato è stata composta nella cella mortuaria del cimitero di San Donà di Piave. Elio Barzan, che era vedovo da due anni della moglie Cornelia Marigonda, lascia i figli Giuseppe, con cui viveva a Ponte Crepaldo, don Giorgio, parroco a Treporti e Maria Nadia sposata a Noventa di Piave. Commosso è il ricordo dei figli don Giorgio e Giuseppe sul grande amore per la terra del papà Elio, agricoltore da sempre. "Erano tre quattro giorni - ricordano i figli - che il papà era in agitazione perchè oggi sarebbero venuti ad seguire l'estirpatura delle barbabietole. Era più forte di lui: non poteva non partecipare, magari solo assistendo, ad ogni lavoro della terra, anche adesso che era un vegliardo pensionato. E nonostante l'età continuava ad eseguire personalmente alcuni lavori come quelli di coltivare l'orto e sfalciare l'erba fin dentro il fosso". Tra i primi ad accorrere e a portare parole di conforto sono stati i due parroci di Ponte Crepaldso, don Piero Lucchetta, e don Angelo Munaretto. Per il momento la salma è a disposizione d del Magistrato; non è ancora stata fissata la data dei funerali.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 09.10.2007
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