| Sui possibili compensi all'avvocato Carlin botta e risposta tra Osvaldo Cesaro e il sindaco Teso |
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| giovedì 04 ottobre 2007 | |
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"Secondo il mio studio legale - ha detto Cesaro - normalmente l'acconto iniziale dato al legale dal Comune per un incarico ricevuto alla fine si tramuta in una parcella con un onere 15 volte superiore. Se si considera che per l'ultima causa per motivi di concessioni demaniali contro l'Archisun, tra l'altro persa dal Comune rappresentato da Carlin, ad una acconto iniziale di 600 euro è corrisposta poi una parcella a saldo di 14.738 euro, ovvero 25 volte l'importo dell'acconto, i 70mila euro finora ricevuti dai legali per i 40 procedimenti in corso, potrebbero far lievitare la cifra finale complessiva delle parcelle tra uno e i due milioni di euro. A parte il vizio contabile di affidare gli incarichi con un acconto minimo e non aggiornare poi annualmente i compensi dovuti ai professionisti, che la Corte dei Conti ha dichiarato illegittimo, è necessario che questa maggioranza si ricordi dell'impegno assunto con i cittadini di ridurre al minimo le spese legali". Per nulla convinto dei conteggi dello studio legale di Cesaro si è detto, in aula, il sindaco Graziano Teso che ha invitato Cesaro a cambiare consulente legale. "È tutto da vedere poi - ha detto a parte il sindaco Teso - se l'avvocato Carlin può pretendere la corresponsione per il lavoro di rappresentanza legale finora svolto per il Comune, visto il danno d'immagine che l'amministrazione ha subito nel farsi rappresentare da lui". |