| Ponte Crepaldo: uno spiraglio per la farmacia |
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| mercoledì 08 agosto 2007 | |
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In realtà, i due consiglieri regionali rilevano che l'emendamento non è stato nemmeno discusso in quinta commissione sanità, di cui entrambi fanno parte, ma proposto direttamente in aula. Per ovviare ai ricorsi, ora all'attenzione della Corte Costituzionale, dell'Ordine dei farmacisti e del farmacista locale Luigi Papa, contro la legge regionale del 2003, votata all'unanimità, che istituiva la farmacia di Ponte Crepaldo, assieme a quella di Valeggio sul Mincio (Verona), in deroga alla normativa nazionale, caso unico in Italia, l'emendamento votato nei giorni scorsi equipara le due nuove farmacie alle altre, in quanto sottoposte periodicamente alle verifiche amministrative rispetto alla pianta organica comunale. Infatti, sorgendo in deroga alla normativa nazionale, la farmacia di Ponte Crepaldo sarebbe stata privilegiata, a parere dei farmacisti, rispetto alle altre. Su questo aspetto si erano attaccati i ricorsi presentati per rendere vani gli effetti della legge regionale istitutiva della farmacia del 2003. Considerati i grandi interessi in gioco si sapeva fin da subito che ci sarebbe stata battaglia e per questo la giunta Argentoni aveva cercato di accelerare i tempi dell'apertura affittando i locali dai genitori di Gianni Cerchier, esponente di An diventato poi vicesindaco di Graziano Teso. In realtà, la nuova amministrazione Teso come primo provvedimento amministrativo adottato, alla luce dei ricorsi dei farmacisti, ha annullato gli atti istitutivi della farmacia avviati dalla precedente Giunta. Aspetto questo che ha coinvolto Gianni Cerchier, di cui Moreno Teso, in un apposito incontro, ha sottolineato la correttezza per aver fatto rinunciare ai genitori i diritti acquisiti dal contratto di locazione. |