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Commercio abusivo: 2 milioni di volantini sulle spiagge |
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Scritto da Maurizio Marcon
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sabato 04 agosto 2007 |
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Il Veneto è la prima regione d'Italia per la qualità e la sicurezza del turismo. Invitiamo tutti i turisti a non acquistare merci contraffatte o di usufruire dei servizi dai venditori abusivi" e in calce la parola d'ordine "Aiutando l'illegalità si aiuta la criminalità! - Grazie per il vostro aiuto". Questo il testo del volantino, che sul retro riporta i numeri delle polizie locali delle otto località balneari venete, stampato in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco e spagnolo) e in 2 milioni di copie che sarà distribuito nei prossimi giorni sulle nostre spiagge.
L'iniziativa anti-commercio abusivo sui suoli demaniali marittimi è stata presentata, ieri mattina in riva al mare a Eraclea, dall'assessore regionale al turismo Luca Zaia e dai sindaci del litorale. Il salto di qualità rispetto a precedenti iniziative contro il commercio abusivo sta nel coordinamento tra Regione e Comuni balneari e nell'idea informativa. «Soprattutto i turisti stranieri - ha detto Zaia - che rappresentano il 60 per cento dell'intero movimento non sanno che è vietato il commercio sotto l'ombrellone come alcuni servizi praticati in spiaggia a iniziare dai massaggi. Da un fenomeno che fino a qualche anno fa si poteva considerare folcloristico siamo passati ad un vero e proprio tormento: è stato calcolato che ogni 5/8 minuti si è disturbati sotto l'ombrellone. Un fenomeno che oltre a svilire il decoro in spiaggia dequalifica l'offerta turistica complessiva del Veneto. Ricordo che con 32 milioni di presenze certificate all'anno siamo la prima regione turistica in Italia e che il turismo con 12 miliardi di euro di fatturato è la prima industria del Veneto. Fondamentale quindi un'azione di salvaguardia». Nel ringraziare Zaia per l'iniziativa il sindaco di Eraclea, Graziano Teso, ha sottolineato «finalmente siamo passati a un assessore al turismo che guarda con attenzione non solo ai problemi della montagna, ma anche delle spiagge». «È importante - ha detto il sindaco di Caorle, Marco Sarto - questo coordinamento tra Regione e Comuni perchè finalmente si esce dalle iniziative invidiali e di corto respiro dei singoli Comuni». «Perfetta l'idea - ha sostenuto il sindaco di Jesolo, Francesco Calzavara - di far lavorare assieme tutti i Comuni del litorale come costa veneziana. Purtroppo manca ancora la coscienza da parte del ministero dell'Interno che la stagione turistica non dura solo due mesi, ma inizia in maggio e non il 1. luglio, quando finalmente vengono rafforzati gli organici di polizia sulle spiagge». A rappresentare il Comune di Venezia c'era il dirigente delle attività produttive, dottor Francesco Vergine, che ha affrontato il problema della contraffazione della merce e dei relativi danni all'economia nazionale.
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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 04.08.2007 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
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