| Mare spazzato dal vento, due naufragi a Eraclea e Caorle |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| lunedì 23 luglio 2007 | |
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Fortunatamente, vista anche la giornata domenicale, non erano poche le barche in mare: pronto è stato quindi l'intervento e il salvataggio da parte di due imbarcazioni vicine, prima ancora che arrivasse la Capitaneria di Porto, avvisata telefonicamente attraverso il numero blu ("1530"). «Probabilmente - spiegano in Capitaneria - sono state lasciate le prese a mare o c'è stata qualche infiltrazione d'acqua visto il fasciame in legno». Il fondale nel luogo dell'affondamento è profondo 7 metri, per cui la barca, lunga 8 metri, a causa del peso dei motori si è adagiata perpendicolarmente facendo sporgere la prua. Per questo motivo la Capitaneria ha dovuto procedere con la segnalazione sul luogo del corpo affiorante e l'avviso ai naviganti. Mezzo miglio al largo di Eraclea la disavventura in mare è capitata invece a due velisti trevigiani, uno di Maserada e l'altro di Berna, ma residente a Codognè, entrambi di 38 anni, che hanno "scuffiato", ovvero si sono capovolti con un flying-dutchman. In questo caso probabilmente la causa è stata un colpo di vento che ha rotto l'albero dell'imbarcazione a vela attrezzata di randa, fiocco e spinnaker. Il ripescaggio è stato portato direttamente a termine dagli uomini della Capitaneria di Porto di Caorle e la barca portata a riva. |