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Fuggono ai carabinieri con un'auto rubata, dopo avere tentato una rapina, ma fanno un incidente e vengono arrestati. Rocambolesco inseguimento da parte dei militari dell'arma che, alle prime ore dell'alba di ieri hanno arrestato tre albanesi, di età compresa tra i 22 e i 25 anni, per 'tentata rapina e ricettazione in concorso'. La vicenda nasce a Concordia Sagittaria, dove una famiglia ha subito il tentativo di rapina in abitazione; il proprietario, svegliatosi e accortosi della presenza di estranei in casa, tentava di reagire, venendo però minacciato da uno dei malviventi armato di cacciative.
Dato l'allarme, scatta la caccia all'uomo in tutto il Veneto Orientale, con un particolare occhio di riguardo per il Sandonatese, dove pareva che i rapinatori sembravano essersi indirizzato a bordo di un'auto. E verso le 4 di ieri, una pattuglia della stazione dei carabinieri di Eraclea, avuto notizia che una vettura Audi A6 con targa straniera e con tre persone a bordo si stava dirigendo proprio verso questo territorio, dopo aver tentato una rapina in un'abitazione di Concordia Sagittaria, si posizionavano in attesa di intercettarli. Erano insomma scattate le misure che solitamente si adottano quando ci sono individui pericolosi in fuga. L'Audi in effetti arriva proprio a Eraclea, ma il conducente, accortosi del posto di blocco, riusciva ad evadere il controllo e tentava di dileguarsi. A quel punto ne nasce un inseguimento che si protrae fino alla località di Passerella di San Donà di Piave; è qui che l'auto dei fuggitivi sbanda e va a collidere violentemente contro un albero, rimbalzando a centro strada ed urtando la vettura dei carabinieri che stava giungendo. I militari allora, nonostante fossero rimasti feriti (in maniera lieve), immobilizzavano subito i tre albanesi, anch'essi rimasti feriti (due gravemente) e li facevano trasportare all'ospedale cittadino di San Donà con l'ambulanza del 118. Al nosocomio i due più gravi venivano ricoverati e piantonati, mentre il terzo, dopo essere stato medicato, è stato dimesso e tradotto al carcere di Venezia. Dalla perquisizione del mezzo e dei malviventi sono stati rinvenuti numerosi monili in oro, telefoni cellulari, 1.000 euro in contanti ed arnesi da scasso che venivano sequestrati, unitamente alla vettura che risultava essere stata rubata a Caorle alcuni giorni prima ad un cittadino tedesco. Continuano in tutto il territorio i controlli atti a prevenire vari fatti di criminalità, anche in considerazione della necessità di garantire un'estate tranquilla alle migliaia di turisti presenti nelle località balneari.
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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 20.07.2007 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
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