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Flora ci ha lasciato PDF Stampa
Scritto da Fabrizio Cibin   
venerdì 06 luglio 2007

Image"Era una maestra gioiosa e particolarmente dedita all'insegnamento". È il ricordo più bello e più nitido di quanti hanno conosciuto Flora Bottosso nella vita di tutti i giorni, quella dell'insegnamento, che la ragazza di La Salute di Livenza così tanto amava. Un ricordo bello che aumenta ancora di più il dolore, che unisce idealmente due realtà scolastiche, quella dell'istituto comprensivo 'Italo Calvino' di Jesolo e quella dell'istituto comprensivo 'De Amicis' di Eraclea.

A Jesolo, dove insegnava alla scuola elementare 'Rodari' di via Antiche Mura, i docenti e i genitori hanno voluto esprimere i loro sentimenti insieme, perché lo stesso è il dolore condiviso. "Siamo sconcertati - si legge nella lettera - per quanto accaduto a Flora, in questo momento non vogliamo dire nulla ma stringerci con un grande abbraccio alla sua famiglia. La ricordiamo come una maestra gioiosa e particolarmente dedita all'insegnamento dei bambini e anche per questo è una grande perdita. Adesso cercheremo, per chi lo vorrà, di preparare i nostri bambini per dare l'ultimo saluto a Flora, cercando di fargli capire che lei da lassù sarà ancora la loro maestra, magari con le ali da angelo. Grazie, dal profondo del nostro cuore, per tutto quello che ha fatto. E' e rimarrà per sempre nei nostri cuori". La missiva è firmata dal presidente del consiglio d'istituto dei genitori, Roberto Ventura e dalla dirigente Lia Bonapersona, per conto di tutto il corpo docente, il personale Ata e le famiglie dell'istituto comprensivo. Tanto dolore anche tra i colleghi e le famiglie della scuola di Eraclea, di cui si fa portavoce il sindaco Graziano Teso. "La ricordiamo tutti con affetto - ha detto - siamo veramente costernati da questa tragedia. Ci sentiamo particolarmente vicini alla famiglia, con una partecipazione sincera e sentita". Sindaco che, in quanto responsabile della sanità del suo territorio e componente della Conferenza dei Sindaci, guarda anche al fatto accaduto all'ospedale di Portogruaro. "Se da una parte sono addolorato per la scomparsa della cara maestra, dall'altra sono sconcertato per il fatto. Spero che casi simili non capitino più e che le responsabilità vengano individuate".


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.07.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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